Spagna, oltre 100 turisti intossicati in un hotel di lusso: tra i malati anche neonati e una donna incinta
Epidemia di salmonella al resort Izan Cavanna di La Manga del Mar Menor. Caos nei soccorsi, ospedale da campo allestito in albergo. Chiusa l...
Epidemia di salmonella al resort Izan Cavanna di La Manga del Mar Menor. Caos nei soccorsi, ospedale da campo allestito in albergo. Chiusa la cucina, indagini in corso.
LA MANGA DEL MAR MENOR (SPAGNA) – Un grave focolaio di salmonella ha colpito più di cento ospiti dell’hotel a quattro stelle Izan Cavanna, località turistica molto frequentata sul Mar Menor. Dopo un pasto consumato al ristorante a buffet, numerosi vacanzieri – tra cui alcuni italiani – hanno accusato forti disturbi gastrointestinali.
Tra i malati ci sono persone particolarmente vulnerabili: otto bambini, incluso un neonato di appena 15 mesi, oltre a una donna incinta all’ottavo mese che ha dovuto essere ricoverata d’urgenza. In totale, circa 20 pazienti sono stati trasportati all’ospedale Santa Lucía; la maggior parte è stata dimessa dopo cure ambulatoriali, mentre due persone restano sotto osservazione.
Le autorità sanitarie hanno reagito all’emergenza con un ospedale da campo improvvisato all’interno dell’hotel, dove medici e infermieri hanno trattato decine di ospiti direttamente nei corridoi o nelle stanze, ricorrendo a barelle e infusioni endovenose.
Le prime analisi microbiologiche hanno confermato la salmonella come causa dell’epidemia. L’indagine si concentra sulla cucina dell’albergo, temporaneamente chiusa dopo il sequestro di campioni alimentari. In attesa del ripristino degli standard igienici, i pasti per i clienti saranno forniti da un servizio di catering esterno.
Intanto, monta la rabbia dei turisti. Su Facebook e TripAdvisor compaiono numerose testimonianze che denunciano scarsa igiene, cibo di qualità discutibile, scarafaggi nei bagni e strutture obsolete. “Mia moglie incinta è stata ricoverata e l’hotel non ha dato nessuna risposta”, ha scritto un ospite spagnolo. Una madre racconta invece che la figlia quindicenne, dimessa troppo presto dall’ospedale, è stata ritrovata “completamente debilitata nel parcheggio”.
Duramente criticata anche la comunicazione dell’hotel: il giorno successivo all’incidente, sui canali social della struttura comparivano post che promuovevano cocktail e mojito, senza alcun riferimento all’epidemia. I nuovi ospiti, ignari della situazione, hanno continuato a cenare al buffet prima della chiusura forzata.
L’Azienda Sanitaria Regionale di Murcia ha annunciato un’indagine approfondita. I risultati completi delle analisi di laboratorio e l’individuazione della causa definitiva dell’intossicazione sono attesi nei prossimi giorni.
LA MANGA DEL MAR MENOR (SPAGNA) – Un grave focolaio di salmonella ha colpito più di cento ospiti dell’hotel a quattro stelle Izan Cavanna, località turistica molto frequentata sul Mar Menor. Dopo un pasto consumato al ristorante a buffet, numerosi vacanzieri – tra cui alcuni italiani – hanno accusato forti disturbi gastrointestinali.
Tra i malati ci sono persone particolarmente vulnerabili: otto bambini, incluso un neonato di appena 15 mesi, oltre a una donna incinta all’ottavo mese che ha dovuto essere ricoverata d’urgenza. In totale, circa 20 pazienti sono stati trasportati all’ospedale Santa Lucía; la maggior parte è stata dimessa dopo cure ambulatoriali, mentre due persone restano sotto osservazione.
Le autorità sanitarie hanno reagito all’emergenza con un ospedale da campo improvvisato all’interno dell’hotel, dove medici e infermieri hanno trattato decine di ospiti direttamente nei corridoi o nelle stanze, ricorrendo a barelle e infusioni endovenose.
Le prime analisi microbiologiche hanno confermato la salmonella come causa dell’epidemia. L’indagine si concentra sulla cucina dell’albergo, temporaneamente chiusa dopo il sequestro di campioni alimentari. In attesa del ripristino degli standard igienici, i pasti per i clienti saranno forniti da un servizio di catering esterno.
Intanto, monta la rabbia dei turisti. Su Facebook e TripAdvisor compaiono numerose testimonianze che denunciano scarsa igiene, cibo di qualità discutibile, scarafaggi nei bagni e strutture obsolete. “Mia moglie incinta è stata ricoverata e l’hotel non ha dato nessuna risposta”, ha scritto un ospite spagnolo. Una madre racconta invece che la figlia quindicenne, dimessa troppo presto dall’ospedale, è stata ritrovata “completamente debilitata nel parcheggio”.
Duramente criticata anche la comunicazione dell’hotel: il giorno successivo all’incidente, sui canali social della struttura comparivano post che promuovevano cocktail e mojito, senza alcun riferimento all’epidemia. I nuovi ospiti, ignari della situazione, hanno continuato a cenare al buffet prima della chiusura forzata.
L’Azienda Sanitaria Regionale di Murcia ha annunciato un’indagine approfondita. I risultati completi delle analisi di laboratorio e l’individuazione della causa definitiva dell’intossicazione sono attesi nei prossimi giorni.
