Si è spento oggi, all’età di 89 anni, Pasquale Pistorio, nato ad Agira, in provincia di Caltanissetta, laureato al Politecnico di Torino, e considerato uno dei padri della microelettronica italiana.

Dopo i primi successi in Motorola, dove divenne direttore marketing Europa, Pistorio tornò in Italia nel 1980 per guidare la Sgs, l’unica società italiana di microelettronica, trasformandola poi nella StMicroelectronics attraverso la fusione con la francese Thomson nel 1987.

Grazie alla sua visione, trasformò lo stabilimento catanese in un centro produttivo di livello mondiale e diede vita alla cosiddetta “Etna Valley”, rendendo Catania un punto di riferimento tecnologico internazionale. Sotto la sua guida, Stm si quotò a New York e Parigi negli anni ’90, scalando le classifiche globali dei semiconduttori.

Pistorio fu anche un precursore nella lotta al digital divide, nella responsabilità ambientale e nella transizione ecologica: già nel 2005 sottolineava come ridurre il consumo energetico fosse eticamente giusto e strategico per la competitività delle imprese.

“Con lui anche l’impossibile, il sogno dell’Etna Valley, è diventato realtà”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, auspicando che la nuova fabbrica di Catania possa essere dedicata al grande ingegnere siciliano.

Un visionario che ha saputo unire talento, lungimiranza e passione per il territorio, lasciando un’eredità che continuerà a ispirare generazioni di ingegneri e imprenditori.