Brescia, 15 settembre 2025 – La comunità di Ghedi, in provincia di Brescia, è in allarme dopo due episodi di violenza urbana avvenuti in pochi giorni. Il più grave si è verificato nella notte tra sabato e domenica in piazza Roma, quando un gruppo di quattro giovani ha aggredito coetanei armati di katana e pistola. Un diciannovenne è rimasto ferito a un braccio con frattura e abbondante sanguinamento. Le vittime hanno riferito di aver visto anche la pistola, mentre i carabinieri della compagnia di Verolanuova hanno avviato le indagini per identificare gli aggressori.

Giovedì sera un altro episodio ha scosso la città: tre ragazzi in un bar di piazza Trento sono stati aggrediti da un gruppo di giovani, descritti come nordafricani, per un presunto tentativo di “provare” una motocicletta. L’aggressione è degenerata con il furto di un portafoglio e atti di vandalismo, incluso un pugno che ha fratturato il naso a uno dei ragazzi. L’intervento dei carabinieri ha permesso di fermare uno degli aggressori, mentre altri hanno circondato le forze dell’ordine in atteggiamento intimidatorio.

Non solo Brescia: a Busto Arsizio un nuovo episodio di baby gang ha colpito la città domenica 31 agosto. Intorno alle 21, un uomo di 41 anni e una donna di 44 sono stati aggrediti in piazza Garibaldi da tre giovani di origine nordafricana. L’uomo è stato colpito con spray urticante agli occhi, mentre la donna, fortunatamente, non ha riportato conseguenze. I carabinieri intervenuti hanno raccolto testimonianze e stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare i responsabili.

Questi episodi confermano un preoccupante aumento di violenze giovanili e aggressioni gratuite nelle due province lombarde, generando crescente apprensione tra residenti e commercianti e richiedendo un intervento deciso delle autorità locali.