Cassano d'Adda (BG), 12 settembre 2025
– Una frana si è verificata alle 5 del mattino di mercoledì su via Pila, provocando la chiusura immediata della strada per almeno un mese, come disposto da ordinanza comunale. L’evento è avvenuto durante un nubifragio e pioggia intensa che hanno interessato la zona per diverse ore.

Secondo il sindaco Fabio Colombo, «vanno accertate le cause dello smottamento, bisogna certificare l’assenza di qualsiasi rischio e capire come procedere». La scarpata coinvolta è in parte di proprietà privata: la parte bassa appartiene alla società titolare del Linificio, mentre la sommità rientra nelle pertinenze del condominio di via Linificio, proprio in cima all’area colpita dalla frana.

«Gli uffici hanno già inviato le lettere di notifica ai titolari delle aree», spiega il sindaco, «adesso sarà necessario coinvolgere geologi, ingegneri e strutturisti per chiarire la dinamica della frana e indicare le misure di messa in sicurezza». L’ipotesi attuale è che, in un contesto già delicato dal punto di vista idrogeologico, la pioggia intensa abbia dilavato la parete, provocandone il crollo, ma saranno i tecnici a confermarlo.

A chiamare i soccorsi sono stati i residenti di un condominio di otto appartamenti situato in cima alla scarpata, dopo aver udito il boato della frana. La porzione caduta non ha interessato direttamente le case, ma è finita ai margini del parco. Tra i cittadini permangono spavento e preoccupazione, accompagnati da rabbia: durante lo scorso inverno, un cospicuo taglio di alberi sulla scarpata, nota come “rivone”, avrebbe ridotto la naturale protezione dagli smottamenti. «Per fortuna qualcuno è stato lasciato – racconta un residente – altrimenti il disastro sarebbe stato anche peggiore».

Intanto si contano i danni e i disagi, anche per le due storiche attività del Parco del Dopolavoro, il centro tennis e il locale “Il Dopo”, che utilizzano il grande parcheggio sterrato in fondo a via Pila, ora inaccessibile.

La situazione resta sotto osservazione e ogni intervento di ripristino sarà guidato dalle indicazioni dei tecnici chiamati a valutare stabilità e sicurezza della zona.