Cremona piange Gabriele Cottini, 39 anni, muore in un incidente in pista
Cremona, 14 settembre 2025 – A un anno esatto dalla scomparsa del campione milanese Luca Salvadori, il mondo del motociclismo italiano è st...
Cremona, 14 settembre 2025 – A un anno esatto dalla scomparsa del campione milanese Luca Salvadori, il mondo del motociclismo italiano è stato colpito da un nuovo lutto. Gabriele Cottini, 39 anni di Città della Pieve, è morto oggi in seguito a un grave incidente avvenuto durante la gara della Dunlop Cup 600, inserita nel programma della Coppa FMI al Cremona Circuit.
Nonostante i soccorsi immediati in pista, Cottini è deceduto nelle prime ore del pomeriggio dopo essere stato trasferito all’ospedale Maggiore di Cremona. La Federazione Motociclistica Italiana ha confermato la notizia sul proprio sito ufficiale, esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con lui la passione per le due ruote. Anche Moto Club Motolampeggio, la direzione di gara, il promotore del trofeo Dunlop Emg Eventi e il Cremona Circuit hanno manifestato il loro dolore per la perdita del pilota.
In segno di rispetto, la Federmoto ha deciso di proseguire con le gare previste, ma senza i festeggiamenti sul podio. Le vittorie dei piloti sono state dedicate a Cottini, "come tributo a un compagno di pista che ha vissuto lo stesso amore per questo sport", si legge nella nota della federazione.
Gabriele Cottini, noto anche come “Cottix”, non era un pilota professionista: lavorava come tornitore meccanico-manutentore presso un’azienda locale dopo aver studiato meccanica all’IPSIA Marconi di Perugia. Appassionato di moto, gareggiava in circuito nelle categorie amatoriali, sempre con il sorriso e la passione che lo contraddistinguevano. Viveva a Città della Pieve con i suoi due figli, dove era molto conosciuto e apprezzato. Il sindaco Fausto Risini, commentando la notizia all’ANSA, ha dichiarato: "Siamo tutti sconvolti dalla sua morte. Gabriele era una delle eccellenze pievesi".
La comunità motociclistica italiana e locale piange oggi un uomo che, pur non essendo professionista, ha saputo trasmettere passione e dedizione per le corse, lasciando un ricordo indelebile tra gli appassionati e nella sua città.
