Cassano d'Adda, Milano - Un violento nubifragio nella notte ha provocato il crollo di un tratto di scarpata lungo la via Pila, nella zona fluviale a pochi passi dall’ingresso del vecchio Linificio. Il cedimento, accompagnato da un boato avvertito dai residenti, ha fatto cadere terra e massi sulla carreggiata, fortunatamente deserta all’alba.

Immediato l’intervento di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, forze dell’ordine e tecnici, allertati dai cittadini. Il sindaco Fabio Colombo ha disposto la chiusura della strada fino a nuovo ordine, mentre è stato messo in sicurezza il giardino privato di un condominio con otto famiglie, che si affaccia, seppure arretrato, sulla scarpata franata.

Secondo i residenti, il tratto crollato si estende per molti metri, tra il curvone del Linificio e l’ingresso al parco del Dopolavoro, ora anch’esso chiuso. La frana ha abbattuto un muro di contenimento, ma gli alberi presenti lungo la scarpata, soprattutto bagolari, avrebbero contribuito a contenere ulteriori danni.

“Abbiamo sentito un gran frastuono – racconta un residente – il rumore del crollo si è mescolato a quello della pioggia, ed era buio. Abbiamo chiamato subito i vigili del fuoco”. Il sindaco Colombo ha assicurato che il divieto di accesso resterà in vigore fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza, interessando anche l’ingresso posteriore del Dopolavoro.

Nei prossimi giorni saranno definiti gli interventi necessari. La scarpata è di proprietà del Linificio, mentre la strada è comunale. L’area fluviale è nota per la sua fragilità idrogeologica, con episodi di frane già verificatisi negli anni e interventi di ripristino attesi da tempo.

Un monitoraggio supplementare è in corso anche per il condominio di via Linificio 4, costruito negli anni Settanta con strutture rinforzate nelle fondamenta, che si affaccia sulla zona del crollo.