Milano - Un cittadino straniero, richiedente asilo e ospite del centro di accoglienza Casa Papa Francesco, è stato fermato per il violento stupro della giovane di 18 anni avvenuto nella notte tra sabato 30 e domenica 31 agosto nei pressi della stazione ferroviaria di San Zenone al Lambro, in provincia di Milano. L’identificazione dell’uomo è avvenuta grazie all’analisi del DNA, condotta dai carabinieri della Compagnia di San Donato sotto il coordinamento della Procura di Lodi guidata da Laura Pedio.

La violenza si era consumata intorno alle 23 di sabato 30 agosto: la vittima, di ritorno a casa da sola dopo aver trascorso la serata con la sorella, è stata aggredita da un uomo sconosciuto vicino a un sottopassaggio della stazione. L’aggressore l’ha trascinata in un’area verde, dove l’ha immobilizzata, picchiata e stuprata. L’incubo è durato circa 10 minuti prima che la giovane riuscisse a liberarsi e a chiamare il 112.

Le indagini si sono subito concentrate sul centro di accoglienza, per la vicinanza geografica e per la descrizione fornita dalla vittima: uomo di carnagione scura, capelli ricci, mai visto prima. Martedì scorso, i carabinieri hanno effettuato tamponi DNA su base volontaria a tutti gli ospiti del centro, raccogliendo oltre cento campioni che sono stati confrontati con il materiale biologico repertato sulla vittima e sulla scena del crimine dal Ris di Parma.

Nel corso delle indagini sono state esaminate anche le telecamere della zona, comprese quelle dei capannoni industriali circostanti. La Procura ha lanciato un appello alla comunità: “Chi sa qualcosa, chiami i carabinieri e lo racconti”.

Il caso ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti di San Zenone al Lambro, area normalmente frequentata dai pendolari della stazione, mettendo in evidenza l’urgenza di sicurezza lungo la strada che collega la frazione Ceregallo al comune di Sordio.

Il fermo del sospettato dovrà ora essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari, mentre le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli dell’aggressione.