Pioltello (Milano), 25 gennaio 2026 – Otto anni dopo il tragico deragliamento del regionale 10452 Cremona-Milano, che il 25 gennaio 2018 costò la vita a tre persone e ferì 46 passeggeri, la città di Pioltello si è raccolta ancora una volta in memoria delle vittime.

Il ritrovo, come ormai da tradizione, si è tenuto al binario 1 della stazione di Pioltello Limito, alla presenza dell’amministrazione comunale, dei cittadini, dei sindaci in fascia tricolore, dei volontari e delle forze dell’ordine. Una corona di fiori bianchi è stata deposta nel silenzio, a testimonianza della memoria condivisa.

La sindaca Ivonne Cosciotti ha ricordato Pierangela Tadini, di Vanzago, Giuseppina Pirri, di Capralba, e Ida Milanesi, medico milanese, sottolineando come “Pioltello non ha dimenticato il dolore e lo smarrimento di quelle ore, né la fermezza e la dignità con cui la città seppe reagire”.

Riferendosi alla vicenda giudiziaria, la prima cittadina ha sottolineato l’importanza della responsabilità: “Ricordare significa assumersi un grande dovere, quello di non dare mai per scontata la sicurezza. La manutenzione, l’attenzione, non sono dettagli tecnici: possono fare la differenza tra la vita e la morte. Quella mattina la fecero”.

Un breve intervento è stato dedicato al ruolo del nucleo di psicologia dell’emergenza della Protezione civile, rappresentato da Roberta Brivio: “Siamo un valore aggiunto, una ruota di scorta preziosa per le situazioni di crisi”.

A portare il saluto della Regione Lombardia, Nicola Di Marco ha richiamato l’attenzione sull’incidente ferroviario recente in Spagna, sottolineando come tragedie di questo tipo evidenzino l’urgenza di manutenzione e controlli costanti: “La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità: l’opera pubblica più importante è quella che protegge chi viaggia e ha il diritto di tornare a casa”.