Pavia – La vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi si arricchisce di un nuovo capitolo tecnico. Oggi, 19 febbraio, i legali di Andrea Sempio si sono recati presso la Procura di Pavia per depositare una relazione difensiva finalizzata a certificare l’autenticità dello scontrino del parcheggio di Vigevano, risalente alla mattina del delitto, il 13 agosto 2007.

L’avvocato Liborio Cataliotti e il suo team hanno illustrato i risultati di un’analisi approfondita sul meccanismo di emissione della macchinetta e sulla natura del biglietto. Secondo la difesa, gli apparecchi sono dotati di un complesso sistema elettronico a cinque schede che rende impossibile alterarne l’orario di stampa. L’esame ha incluso anche la qualità della carta termica, concludendo che il documento non è falso né manipolato.

Pur confermandone l’autenticità, la difesa sottolinea che lo scontrino non è individualizzante: attesta soltanto che un veicolo era parcheggiato a Vigevano in quell’orario, senza indicare chi fosse alla guida. Serve quindi a sostenere la credibilità del racconto di Sempio, ma non costituisce un alibi di per sé.

Il documento si collega alla testimonianza originaria di Sempio, che nel 2008 dichiarò di essersi recato a Vigevano per una libreria poi chiusa. In passato erano emersi dubbi sul fatto che il biglietto potesse essere stato ritirato dalla madre, ipotesi sempre smentita dalla famiglia. Con la consegna di questo materiale tecnico, la difesa punta ora a ottenere dalla Procura una verifica ufficiale dei dati, per chiarire definitivamente la posizione del trentasettenne.