Cosio Valtellino
, 25 febbraio 2026 – Nessuna rivendicazione finora, ma la Direzione distrettuale antimafia di Milano, già titolare del caso su Mandello, insieme alla Procura di Sondrio, ha aperto un’inchiesta su un nuovo episodio di sabotaggio alla rete ferroviaria lombarda, che ha preso di mira la linea delle Olimpiadi.

I sopralluoghi della Digos hanno confermato che, nei pressi della stazione di Cosio Valtellino, sono stati trovati cavi elettrici bruciati e tracce di combustibile, elementi che lasciano pensare a un’azione dolosa. Si ignorano gli autori dell’attacco e se sia collegato al caso Mandello-Abbadia del 10-11 febbraio o alla sparizione di corrente sui binari di Tresenda di lunedì scorso.

L’obiettivo dell’azione sembrava creare paralisi nella circolazione dei treni, soprattutto per studenti e pendolari, considerando che i primi segnali di fumo e fiamme sulla massicciata sono stati avvistati prima dell’alba. L’intento è stato comunque vanificato grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco e della Polfer, mentre le prime segnalazioni del sabotaggio sono circolate rapidamente sui social, diffuse da passanti e automobilisti.

L’inchiesta milanese sui casi di Mandello-Abbadia era stata aperta con le ipotesi di reato di pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento aggravato dalla finalità di terrorismo e associazione con finalità di terrorismo, dopo episodi simili alle linee di Bologna e Pesaro verificatisi a ridosso dell’inaugurazione dei Giochi.