Le divise da lavoro conquistano la passerella alla Milano Fashion Week
Milano – Alla Milano Fashion Week 2026 (Fall-Winter) sotto i riflettori non ci sono stati solo abiti haute couture, ma anche divise da este...
Milano – Alla Milano Fashion Week 2026 (Fall-Winter) sotto i riflettori non ci sono stati solo abiti haute couture, ma anche divise da estetista, dentista, hair stylist e infermiera. Sedici modelle, per un totale di 32 passaggi in passerella, hanno indossato capi professionali trasformati in creazioni fashion, segnando un’ulteriore evoluzione del dialogo tra moda e lavoro.
Le sorelle Rubioglio e la scommessa vinta
Protagoniste di questa innovazione sono Claudia e Tiziana Rubioglio, imprenditrici di Orbassano (Torino), che tra le prime in Italia hanno creduto nell’incontro tra abbigliamento professionale e moda tradizionale. Un percorso iniziato tre anni fa con una “prima” assoluta dedicata agli abiti da lavoro e consolidato domenica 22 febbraio all’Hotel Meliá di Milano, durante la passerella multibrand organizzata da Yes Brand per Bros Group Italia, con il patrocinio di Assomoda-Confcommercio Milano.
“Terra elettrica – Energia dalle radici”
A distinguersi è stata West Rose, azienda fondata dalle due sorelle, che ha presentato la linea “Terra elettrica – Energia dalle radici”. Una collezione Made in Italy pensata per la quotidianità lavorativa, realizzata con materiali tecnici selezionati e progettata per coniugare funzionalità, comfort ed estetica.
Le divise – dedicate ai settori dell’estetica, dell’odontoiatria, dell’hair styling e dell’assistenza sanitaria – sono state reinterpretate con tagli contemporanei e dettagli ricercati, valorizzando la femminilità senza sacrificare praticità e sicurezza.
Moda, etica e identità
Per West Rose, l’estetica è solo una parte del progetto imprenditoriale. Lavoro, sostenibilità e valorizzazione della donna rappresentano i tre pilastri dell’azienda, che punta a superare il concetto tradizionale di uniforme come semplice indumento funzionale.
“È sempre emozionante tornare in passerella alla Milano Fashion Week come precursori di uno stile unico – hanno dichiarato Claudia e Tiziana Rubioglio –. Abbiamo voluto celebrare un abbigliamento professionale capace di valorizzare la femminilità anche sul luogo di lavoro, convinte che le tendenze del fashion possano adattarsi anche alle divise”.
Il nome della linea richiama le radici familiari – simboleggiate dalla rosa del logo aziendale – ma guarda al futuro, fondendo esperienza artigianale e ricerca stilistica. “Vogliamo che chi indossa una nostra uniforme si senta speciale, elegante e sicura, con capi capaci di unire stile e prevenzione, perché spesso è proprio la divisa a rappresentare anche uno strumento di protezione”, sottolineano le imprenditrici.
Un’azienda con vocazione internazionale
Fondata oltre trent’anni fa, West Rose produce abbigliamento professionale anche su misura per diversi settori. Negli ultimi anni l’azienda ha ampliato i propri mercati oltre i confini italiani ed europei, approdando negli Stati Uniti e in Asia, consolidando così un percorso di crescita internazionale.
Alla Milano Fashion Week, dunque, la moda non ha solo raccontato sogni e tendenze, ma ha dato spazio anche a chi ogni giorno indossa una divisa per lavoro, trasformando l’ordinario in straordinario.
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