Mantova – Sequestro preventivo di beni per oltre un milione di euro nei confronti di due cittadini moldavi accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento del lavoro. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri di Mantova, con il supporto delle compagnie di Gonzaga e Cento, su disposizione del Tribunale di Mantova.

L’operazione ha riguardato diversi immobili, conti correnti bancari e un’autovettura di lusso. I due indagati, già arrestati nell’ottobre scorso, sono ritenuti responsabili di aver reclutato oltre cinquanta connazionali in condizioni di difficoltà, inducendoli a entrare in Italia con documenti falsi per essere impiegati, principalmente nel settore agricolo, in condizioni di sfruttamento.

Secondo l’accusa, i lavoratori sarebbero stati costretti a vivere in alloggi a pagamento gestiti dagli stessi indagati, con una distribuzione quotidiana nei campi e violazioni sistematiche delle norme su orari di lavoro, retribuzione e sicurezza. Gli inquirenti contestano anche tentativi di condizionamento delle testimonianze per ostacolare le indagini.

Gli accertamenti patrimoniali avrebbero evidenziato un accumulo di ricchezze sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Il sequestro è stato disposto in applicazione della normativa sulla cosiddetta “confisca allargata”, che consente di aggredire beni e disponibilità finanziarie ritenuti incompatibili con la situazione fiscale dichiarata, anche se non direttamente collegati ai reati contestati.

Le indagini proseguono per chiarire l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti e ricostruire l’intera rete di sfruttamento.