Monza: assolto uomo “cieco assoluto” accusato di truffa per aver guidato e camminato da solo
Monza, 15 febbraio 2026 – Era accusato di truffa, falso e riciclaggio per aver percepito una pensione di invalidità per cecità assoluta, pur...
Monza, 15 febbraio 2026 – Era accusato di truffa, falso e riciclaggio per aver percepito una pensione di invalidità per cecità assoluta, pur essendo stato visto camminare da solo e mettersi al volante di un Suv. Dopo un anno tra carcere e arresti domiciliari e il sequestro di beni e conti correnti, il Tribunale di Monza ha assolto l’uomo, un pakistano residente in Brianza, “perché il fatto non sussiste”.
I fatti contestati risalgono al 2021, quando all’imputato, amministratore di diversi punti vendita, venne diagnosticata la cecità dell’occhio sinistro, dopo aver già perso la vista all’occhio destro. Nel 2022 la Commissione Medica per l’Invalidità civile di Monza gli riconosce lo status di “cieco assoluto” e la pensione corrispondente.
Nel 2024 le Fiamme Gialle lo fotografano mentre passeggia da solo e guida un Suv. La Procura di Monza lo accusa di essere un finto cieco, e l’Inps revoca la pensione.
Al processo, i legali dell’imputato hanno sottolineato che “i requisiti per il riconoscimento dello status di cieco assoluto sono esclusivamente di carattere medico e non rileva se l’invalido, grazie al proprio adattamento o a comportamenti incoscienti, riesca comunque a compiere alcune azioni”. La giudice li ha pienamente condivisi, evidenziando che un residuo visivo, pur inferiore al 3%, può consentire autonomia e alcune attività quotidiane.
