Monza, sequestrati oltre 200.000 articoli di Carnevale e fuochi d’artificio in due maxi empori
Monza, 20 febbraio 2026 – I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza hanno effettuato controlli in due grandi empori si...
Monza, 20 febbraio 2026 – I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza hanno effettuato controlli in due grandi empori situati a Nova Milanese e Besana Brianza, rinvenendo nei magazzini oltre 200.000 articoli di Carnevale, giocattoli e oggettistica varia non conformi alla normativa vigente.
Prodotti irregolari
Tra gli articoli sequestrati, coriandoli, costumi, trucchi, adesivi e giocattoli risultavano sprovvisti del marchio “CE”, delle indicazioni relative all’importatore o al luogo di produzione, delle avvertenze sui materiali pericolosi o sulle modalità di smaltimento. In molti casi le caratteristiche tecniche dei prodotti non corrispondevano a quanto dichiarato sulle confezioni.
Fuochi d’artificio sequestrati
Durante le operazioni, è stata rinvenuta anche circa una tonnellata di fuochi d’artificio detenuti in locali non idonei e in violazione della normativa antincendio. I legali rappresentanti delle attività sono stati deferiti a piede libero alla Procura della Repubblica di Monza per frode in commercio, falsa indicazione del Made in Italy e fabbricazione, introduzione, deposito e vendita abusiva di materie esplodenti.
Sanzioni e sospensione delle attività
Il sequestro penale è stato segnalato alla Camera di Commercio di Milano-Monza-Lodi per l’applicazione di sanzioni amministrative. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco, entrambe le attività commerciali sono state sospese per carenze nei requisiti minimi di sicurezza sul lavoro e antincendio.
Controlli a Varedo
Parallelamente, i militari della Compagnia di Seveso hanno sequestrato circa 150 prodotti in un negozio di Varedo, tra accessori di abbigliamento, articoli regalo per San Valentino e oggettistica di Carnevale destinata ai bambini, venduti in violazione del Codice del Consumo. Anche in questo caso, il commerciante è stato segnalato alla Camera di Commercio competente.
