Milano – Si apre un nuovo fronte giudiziario per la ministra del Turismo Daniela Santanchè, indagata a Milano per un’ipotesi di bancarotta relativa alla società Bioera, spa del gruppo biofood di cui la senatrice è stata presidente fino al 2021.

Si tratta di una vicenda distinta dall’altra inchiesta a suo carico sul fallimento di Ki Group srl, altra società del medesimo gruppo. Le indagini sulla nuova società sono scaturite dalla relazione del liquidatore, già incaricato per Ki Group, che ha evidenziato un patrimonio netto negativo di circa 8 milioni di euro. La Procura di Milano, diretta da Marcello Viola con l’aggiunto Roberto Pellicano e i pm Luigi Luzi e Guido Schininà, ha quindi aperto un fascicolo per bancarotta, iscrivendo Santanchè e l’ex compagno Canio Mazzaro tra gli indagati.

Il fallimento di Bioera si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà societarie del gruppo, che lo scorso 5 giugno ha visto anche il fallimento della Ki Group Holding spa. Le varie posizioni potrebbero essere riunite in un unico fascicolo in vista della chiusura delle indagini, con ipotesi di bancarotta per reati societari, tra cui falso in bilancio, e bancarotta fraudolenta per operazioni dolose.

Le nuove indagini sono separate dai procedimenti già in corso contro la ministra per la società editoriale Visibilia, dove è accusata di falso in bilancio, e dalla presunta truffa all’Inps relativa alla cassa integrazione durante il periodo Covid-19, attualmente sospesa in attesa di un’udienza della Consulta.