Bergamo, 25 febbraio 2026
– I giudici della Corte d’assise di Bergamo hanno condannato all’ergastolo Moussa Sangare, imputato per l’omicidio di Sharon Verzeni, 33 anni, uccisa a coltellate nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 a Terno d’Isola, in provincia di Bergamo.

Al termine del processo sono state riconosciute le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della minorata difesa, poiché il delitto è avvenuto di notte ai danni di una donna sola.

In aula erano presenti i familiari della vittima: il padre Bruno, la madre Maria Teresa Previtali, la sorella Melody, il fratello Christopher e il fidanzato Sergio Ruocco. “Abbiamo almeno avuto la soddisfazione di aver giustizia, il pensiero di lei c’è sempre”, ha dichiarato Ruocco dopo la lettura della sentenza.

La difesa annuncia appello

Il legale dell’imputato, Tiziana Bacicca, ha annunciato ricorso in appello. “Avevo chiesto l’assoluzione e in subordine l’esclusione delle aggravanti, ma non è stato riconosciuto nulla”, ha spiegato, riferendo che Sangare è rimasto “tranquillo” dopo la condanna, essendo stato preparato a questa eventualità.

Il dolore della famiglia

“Abbiamo confidato fino all’ultimo che l’imputato riconoscesse il suo efferato delitto, ma questo non è successo”, ha dichiarato la sorella della vittima, Melody Verzeni. “Auspichiamo che il tempo concessogli possa almeno fargli capire il male che ha commesso”.

La donna ha ringraziato la Corte d’assise, il pubblico ministero e i carabinieri per il lavoro svolto, concludendo con un pensiero rivolto alla sorella: “Sarai sempre viva nei nostri cuori, con noi tutti i giorni”.