Milano – L’81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo è stato segnato da momenti di tensione e da alcuni episodi di violenza in diverse città italiane.

A Roma, due iscritti all’ANPI sarebbero rimasti feriti in modo lieve dopo essere stati colpiti da pallini sparati con una pistola ad aria compressa da una persona non identificata. Secondo le prime informazioni, l’aggressore si sarebbe poi allontanato in scooter. I due feriti hanno riportato escoriazioni e non risultano in gravi condizioni. Sono in corso le indagini per identificare il responsabile.

A Milano, invece, nel corso delle celebrazioni, si sono registrate ore di tensione durante il passaggio della Brigata Ebraica. Dopo momenti di attrito e contestazioni, il gruppo è stato accompagnato fuori dal corteo dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Sulla vicenda è intervenuto anche Emanuele Fiano, che ha denunciato: “Ci hanno cacciati dal corteo, non era mai successo in 50 anni”.

Nel corso della giornata istituzionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato a una cerimonia a San Severino Marche, nel Maceratese, ricordando la nascita della Repubblica come frutto della “libera scelta delle cittadine e dei cittadini italiani” e della rottura con la guerra e la dittatura.

Sul fronte politico, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato il valore della ricorrenza come “sconfitta dell’oppressione fascista” e ha richiamato all’unità nazionale.

Di diverso tenore le parole della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha ribadito come “il fascismo non sia un’opinione ma un reato”, mentre il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha definito la giornata “divisiva solo per chi non si riconosce nei valori democratici”.

Le celebrazioni del 25 Aprile si sono così intrecciate tra memoria storica, messaggi istituzionali e nuove polemiche politiche, in un clima complessivamente segnato da forte attenzione e tensione in diverse piazze italiane.