Bergamo, indagini sulla profanazione della tomba di Pamela Genini: nuove acquisizioni e audizioni in Procura
Bergamo - Proseguono le indagini sulla profanazione della tomba di Pamela Genini, la 29enne uccisa dall’ex compagno e sepolta nel cimitero d...
Bergamo - Proseguono le indagini sulla profanazione della tomba di Pamela Genini, la 29enne uccisa dall’ex compagno e sepolta nel cimitero di Strozza, dove nei mesi successivi alla tumulazione si sarebbe verificato il danneggiamento del feretro e la sottrazione dei resti, episodio emerso solo in seguito allo spostamento della sepoltura.
Nella mattinata di ieri, Francesco Dolci si è presentato spontaneamente in Procura a Bergamo, accompagnato dal proprio legale, depositando ulteriore documentazione ritenuta utile alle indagini. Il materiale, secondo quanto riferito, includerebbe una memoria con riferimenti a persone che avrebbero avuto rapporti con la vittima. L’uomo non è stato ascoltato dai magistrati, limitandosi al deposito degli atti.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Bergamo, è ancora nella fase preliminare e non risulterebbero al momento iscrizioni nel registro degli indagati per il reato di vilipendio di cadavere.
Gli investigatori stanno inoltre esaminando diversi elementi raccolti sul posto, tra cui immagini video e altri riscontri tecnici relativi all’area cimiteriale e alle settimane successive alla sepoltura. Tra gli accertamenti in corso figura anche la verifica di un oggetto rinvenuto nei pressi dell’abitazione frequentata dalla vittima in passato.
Parallelamente, i Carabinieri hanno ascoltato nei giorni scorsi alcune persone informate sui fatti, tra cui conoscenti della vittima e un ex fidanzato, nell’ambito di audizioni utili a ricostruire il contesto relazionale e gli ultimi periodi precedenti agli eventi oggetto di indagine.
Le verifiche proseguono per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.
