Bergamo - 
Francesco Dolci si sarebbe presentato spontaneamente dai carabinieri di Bergamo per consegnare un memoriale contenente presunti moventi e i nomi di persone che, a suo dire, avrebbero avuto interesse a condizionare la vita di Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano nel 2025. Il documento, secondo quanto emerso, non sarebbe stato trasmesso nel corso delle indagini iniziali sul femminicidio.

La notizia è stata diffusa durante la trasmissione televisiva La Vita in Diretta. Nel fascicolo consegnato agli investigatori sarebbero indicati elementi ritenuti utili da Dolci per ricostruire il contesto attorno alla morte della giovane.

Pamela Genini venne uccisa il 14 ottobre 2025 in via Iglesias, a Milano. Per il delitto è stato arrestato il fidanzato Gianluca Soncin. Da tempo Dolci sostiene l’esistenza di un presunto gruppo di “imprenditori del crimine” di cui la ragazza sarebbe stata, a suo dire, una “pedina involontaria”.

Nel frattempo, al comando dei carabinieri di Bergamo sarebbero state ascoltate alcune amiche della vittima, Elisa e Nicole, oltre all’ex fidanzato della giovane, al quale la famiglia ha affidato la cagnolina Bianca dopo la tragedia.

L’inchiesta resta aperta anche sul fronte della profanazione della tomba di Pamela Genini, avvenuta al cimitero di Strozza, episodio che nelle ultime settimane ha riportato il caso al centro dell’attenzione investigativa e mediatica.