Frode sportiva nel calcio: indagati Rocchi e Gervasoni, inchiesta su presunte irregolarità VAR
Milano – Il designatore arbitrale di Serie A e B Gianluca Rocchi risulta indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva nel...
Milano – Il designatore arbitrale di Serie A e B Gianluca Rocchi risulta indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità nella stagione 2024/25. Con lui è indagato anche il supervisore VAR Andrea Gervasoni.
Rocchi ha ricevuto un avviso di garanzia e ha deciso di autosospendersi dall’incarico in attesa degli sviluppi dell’indagine.
L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Maurizio Ascione, riguarda alcune gare ritenute sensibili dagli investigatori e possibili condizionamenti nelle designazioni arbitrali e nella gestione della sala VAR. Tra le partite finite sotto osservazione figurano Udinese-Parma, Bologna-Inter, la semifinale di Coppa Italia Inter-Milan e Salernitana-Modena. Nel fascicolo rientra anche Inter-Verona della stagione precedente, in relazione all’episodio della gomitata di Bastoni su Duda.
Secondo le ipotesi investigative, Rocchi avrebbe esercitato pressioni su alcuni arbitri e orientato le designazioni verso direttori di gara considerati più “graditi” a determinate squadre. Tra gli episodi contestati, anche la scelta dell’arbitro Andrea Colombo per una gara del Bologna contro l’Inter e presunti accordi relativi alla designazione di Daniele Doveri in partite che coinvolgevano il club nerazzurro.
Il reato contestato è quello di concorso in frode sportiva, che prevede pene fino a sei anni di reclusione e sanzioni pecuniarie. L’indagine è partita da una segnalazione presentata nel 2025 dall’ex assistente arbitrale Domenico Rocca, successivamente trasmessa alla Procura federale FIGC.
Attualmente gli indagati complessivi sarebbero cinque, ma gli investigatori non escludono ulteriori sviluppi e un ampliamento del fascicolo. Sono stati fissati interrogatori per il 30 aprile.
La Procura FIGC, che inizialmente aveva archiviato il caso, ha ora richiesto gli atti alla magistratura ordinaria per una nuova valutazione. Al momento non risultano coinvolti club o tesserati delle società di Serie A.
