Milano, al Teatro Oscar il nuovo spettacolo di Ettore Bassi
MILANO - Dal 6 al 10 maggio 2026 al Teatro Oscar Ettore Bassi andrà in scena con "Stand up for Giuda", di Leonardo Petrillo. Dal primo affa...
MILANO - Dal 6 al 10 maggio 2026 al Teatro Oscar Ettore Bassi andrà in scena con "Stand up for Giuda", di Leonardo Petrillo.
Dal primo affascinante incontro con Gesù, agli anni vissuti insieme, fino al tradimento e la morte del Figlio di Dio. Giuda prende parola e dà la sua versione dei fatti. Un uomo che, sentendosi ingiustamente discriminato, da secoli, si ribella a quella “coscienza globale collettiva”, che lo ha fatto diventare “il traditore”, il cattivo esempio, il monito per l’umanità.
Avevo molti dubbi prima di iniziare a scrivere un testo su Giuda, un personaggio misterioso, controverso, del quale conoscevo poco, ma avevo “orecchiato” tanto, come tanti. Studiandolo sono rimasto affascinato, così come Giuda Iscariota fu “sedotto” da quell’ “amens” (pazzo in Latino), quel folle visionario che era Gesù; e anche Giuda all’inizio aveva molti dubbi; poi smise di ragionare e seguì l’istinto. La voce del cuore fu premiata quando comprese che Gesù non era un folle. I folli non hanno strategie. Si convinse che Gesù era davvero il figlio di Dio, e lo amò più di tutti gli altri apostoli, arrivando a tradirlo, affinché potesse compiersi il disegno divino. Così, quando Gesù si lasciò morire senza ricorrere ai suoi poteri soprannaturali, fu Giuda a sentirsi tradito dall’amico. In quel momento Giuda realizza che Gesù è solo un uomo; il folle che la ragione gli aveva indicato all’inizio. Un povero pazzo che si è inventato il disegno divino, un mitomane, che ha costretto l’amico a condannarlo. Se solo Gesù avesse spiegato, senza ricorrere a incomprensibili metafore, il mistero della resurrezione, Giuda e gli altri apostoli avrebbero compreso il significato di quella morte, e non si sarebbero smarriti. Dopo la crocifissione, con “l’apparizione”, il mistero fu svelato agli altri, ma non a Giuda che si era già suicidato, distrutto dal rimorso per aver sacrificato inutilmente l’amico. Questo è lo spartiacque tra lui e gli altri.
Questa è la versione dei fatti, che ci dà oggi Giuda. Un uomo che, sentendosi ingiustamente discriminato, da secoli, si ribella a quella “coscienza globale collettiva”, che lo ha fatto diventare “il traditore”, il cattivo esempio, il monito per l’umanità. Giuda non ha perso la speranza, è tornato a dirci che la sua condanna non è eterna; finirà quando, come ci insegna Papa Francesco: orgoglio, cupidigia e vanità, le radici del male, saranno estirpate e l’uomo non sarà più prigioniero del pregiudizio.
Biglietti:
22,00 € / INTERO
16,00 € / UNDER30, OVER65
10,00 € / UNIVERSITÀ, SCUOLE DI TEATRO, DESIDERA CARD (acquistabile solo in cassa)
Orario:
Mercoledì 6 maggio 2026, ore 20.30
Giovedì 7 maggio 2026, ore 20.30
Venerdì 8 maggio 2026, ore 20.30
Sabato 9 maggio 2026, ore 20.30
Domenica 10 maggio 2026, ore 16.00
