Milano - Un tentativo di truffa ai danni di un’anziana è stato sventato nella serata del 17 aprile a Milano, grazie all’intervento dei carabinieri della Stazione Greco Milanese. In manette è finito un uomo di 36 anni, originario dello Sri Lanka, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi.

Il raggiro si è sviluppato nel quartiere Niguarda, dove una donna di 75 anni è stata contattata telefonicamente da un sedicente “comandante dei carabinieri di via Moscova”. L’uomo, con tono autoritario, le ha chiesto di raccogliere denaro e gioielli presenti in casa, sostenendo che fossero necessari per un’indagine legata a una presunta rapina.

A intuire il pericolo è stato un conoscente della vittima, un 63enne di origine peruviana, che ha immediatamente contattato il 112. Per guadagnare tempo, l’uomo si è finto il marito defunto della 75enne, seguendo le istruzioni del truffatore e mantenendolo al telefono fino all’arrivo dei militari.

I carabinieri, giunti nell’abitazione, hanno ascoltato in diretta la telefonata e organizzato un servizio di osservazione, nascondendosi all’interno della casa in attesa del complice incaricato del ritiro del denaro.

Pochi minuti dopo, il 36enne si è presentato alla porta qualificandosi come “Polizia”. Una volta entrato, ha ribadito alla vittima la necessità di consegnare anche i contanti custoditi in cassaforte. A quel punto è scattato il blitz: i militari sono intervenuti bloccandolo sul posto.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentata truffa aggravata. Dopo il giudizio direttissimo, nei suoi confronti è stato disposto il divieto di dimora in Lombardia.

L’episodio riporta l’attenzione su una tecnica di raggiro ancora molto diffusa, che colpisce soprattutto persone anziane facendo leva su paura e fiducia nelle istituzioni.