Monza, occupazione annunciata dell’ex Automonza: nasce la “Taz” del centro sociale Foa Boccaccio
Monza – Un’occupazione annunciata sui social nei giorni precedenti si è concretizzata nella serata di venerdì 24 aprile, quando alcuni milit...
Monza – Un’occupazione annunciata sui social nei giorni precedenti si è concretizzata nella serata di venerdì 24 aprile, quando alcuni militanti del centro sociale Foa Boccaccio hanno preso possesso dell’ex area Automonza, in via Foscolo, destinata a un futuro intervento urbanistico legato al progetto del cosiddetto “bosco verticale” firmato dall’architetto Stefano Boeri.
L’iniziativa è stata rivendicata come una “Taz”, acronimo di Zona temporaneamente autonoma, una forma di occupazione autogestita a durata limitata, già annunciata pubblicamente attraverso canali social e con uno striscione comparso nel pomeriggio sul cavalcavia di viale Libertà e successivamente rimosso.
Nel giro di poche ore dall’ingresso nell’area, è scattata una massiccia operazione di controllo con la presenza di polizia di Stato e vigili del fuoco. La zona è stata transennata e la viabilità temporaneamente modificata, mentre sui social si moltiplicavano le segnalazioni dei residenti, preoccupati per la situazione.
Durante l’occupazione, alcuni attivisti sono saliti sul tetto dello stabile esponendo uno striscione con la scritta: “Contro guerra, Stato e Polizia: Resistenza”.
Nonostante l’arrivo delle forze dell’ordine, dopo alcune ore non si è proceduto allo sgombero dell’area e gli agenti si sarebbero allontanati senza intervenire direttamente per l’evacuazione dell’edificio.
Nel frattempo, il gruppo ha rivendicato l’iniziativa attraverso la propria pagina social, parlando di “sgombero impedito” e annunciando la prosecuzione di una tre giorni di iniziative intitolata “Diserta, sabota e resisti”, con incontri, dibattiti, momenti musicali e attività pubbliche.
Il programma include una serie di eventi tra cui un pranzo collettivo, una passeggiata antimilitarista, mostre fotografiche e un dj set. Nei giorni successivi sono previsti anche incontri con esponenti di movimenti antagonisti europei e approfondimenti su temi legati a guerra e Palestina.
La situazione resta sotto osservazione, mentre non risultano al momento ulteriori interventi delle forze dell’ordine.
