Pavia - Nuovi sviluppi nel caso dell’omicidio di Gabriele Vaccaro, il 25enne ucciso con un fendente al collo nella notte tra il 18 e il 19 aprile a Pavia. Al centro delle indagini resta un ragazzo di 16 anni, di origini egiziane, accusato del delitto e atteso per un nuovo interrogatorio fissato il 23 aprile.

Nel pomeriggio del 21 aprile, i legali del giovane, gli avvocati Barbara Ricotti e Filippo Beolchini, hanno diffuso una prima versione dei fatti fornita dal loro assistito, che si discosta da quanto emerso nelle ricostruzioni iniziali. Secondo la difesa, il 16enne sarebbe stato aggredito dalla vittima e da altre persone presenti, reagendo poi in un contesto di concitazione.

“Vogliamo smentire il fatto che il nostro assistito non abbia collaborato con la polizia durante l’interrogatorio”, hanno dichiarato i due avvocati, sottolineando come il ragazzo abbia invece fornito la propria versione agli inquirenti sin dalle prime fasi dell’indagine.

Gli investigatori continuano a lavorare per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare la fondatezza delle diverse testimonianze raccolte. L’interrogatorio del 23 aprile rappresenterà un passaggio cruciale per definire il quadro accusatorio e comprendere se quanto sostenuto dalla difesa possa trovare riscontri oggettivi.

Resta alta l’attenzione su un caso che ha profondamente colpito la comunità pavese, ancora scossa per la violenza dell’episodio e in attesa di risposte definitive da parte della magistratura.