Pavia, irregolarità in centro massaggi: lavoratrici in nero e violazioni sulla sicurezza, attività sospesa
Pavia -Violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e presenza di lavoratrici in nero: sono queste le principali criticit...
Pavia -Violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e presenza di lavoratrici in nero: sono queste le principali criticità emerse durante un controllo dei carabinieri in un centro massaggi a Pavia.
L’ispezione, condotta nell’ambito di un servizio straordinario disposto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, si è conclusa con sanzioni amministrative e penali per un totale di circa 50mila euro, la sospensione dell’attività imprenditoriale e la denuncia del titolare alla Procura della Repubblica di Pavia.
All’operazione hanno partecipato i militari della Stazione di Pavia, insieme al Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) e al Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Cremona, ciascuno per le rispettive competenze. Dall’analisi della documentazione e dai controlli sul posto sono emerse diverse irregolarità, tra cui il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza e l’impiego di personale non regolarmente assunto.
Non si tratta di un caso isolato. Solo un mese fa, il 18 marzo scorso, un’altra attività ispettiva a San Martino Siccomario aveva portato alla chiusura di un centro massaggi risultato completamente abusivo, formalmente registrato come manifattura di calzature. In quell’occasione erano state riscontrate anche gravi carenze igienico-sanitarie e la presenza di lavoratrici in nero, con sanzioni per circa 57mila euro e denuncia del titolare.
L’ultimo intervento, pur senza configurare un’attività totalmente abusiva, conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su un settore già più volte finito sotto la lente per irregolarità legate al lavoro sommerso e al rispetto delle normative vigenti.
