Brescia - È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, una delle ultime grandi bandiere dell’Inter. L’ex centrocampista e dirigente sportivo avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 12 maggio.

Beccalossi è deceduto nella notte tra martedì e mercoledì nella clinica Poliambulanza Brescia, dove era ricoverato da tempo. Le sue condizioni di salute erano gravemente compromesse da un’emorragia cerebrale accusata nel gennaio 2025, seguita da un lungo periodo di coma.

Nato a Brescia nel 1956, Beccalossi è stato uno dei talenti più estrosi del calcio italiano tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta. Trequartista di grande tecnica e fantasia, classico numero 10 capace di illuminare il gioco con giocate imprevedibili e visione offensiva.

Cresciuto nel Brescia Calcio, si impose presto nel calcio professionistico prima del grande salto all’Inter, dove militò dal 1978 al 1984. Con i nerazzurri collezionò 217 presenze e 37 reti, contribuendo alla conquista dello scudetto nella stagione 1979-80 e della Coppa Italia 1981-82.

Dopo l’esperienza milanese vestì anche le maglie di Sampdoria e AC Monza, prima di chiudere la carriera nel 1987 con il Barletta Calcio in Serie B.

Con la sua scomparsa, il calcio italiano perde uno dei suoi interpreti più creativi e riconoscibili di un’epoca che ha segnato profondamente la storia della Serie A.