Agrate Brianza, ciclista investito e ucciso: Procura chiede i domiciliari per l’automobilista
Monza - La Procura della Repubblica di Monza ha richiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari per M.T., 58 anni, residente a San D...
Monza - La Procura della Repubblica di Monza ha richiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari per M.T., 58 anni, residente a San Donato Milanese, arrestato dai Carabinieri con l’accusa di omicidio stradale aggravato dalla fuga.
L’uomo è coinvolto nel grave incidente avvenuto domenica sulla Strada Provinciale 13, ad Agrate Brianza, in cui ha perso la vita il ciclista 82enne Pietro Monti, residente a Monticello Brianza.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’automobilista, che viaggiava a bordo di una Citroen Berlingo con la madre anziana, avrebbe perso il controllo del mezzo poco dopo le 11, invadendo la corsia opposta, urtando il guard rail e travolgendo il ciclista che sopraggiungeva. L’impatto è stato descritto come violentissimo: la vittima sarebbe stata sbalzata sull’asfalto dopo essere stata colpita anche sul parabrezza.
L’uomo, incensurato e impiegato alla Snam, è risultato negativo ai test su alcol e droghe. Tuttavia, gli viene contestata anche la fuga dal luogo dell’incidente. Secondo l’accusa, sarebbe stato un carabiniere in borghese a intervenire immediatamente, riuscendo a bloccarlo a breve distanza dal punto dell’impatto.
L’indagato, difeso dall’avvocato Paolo Pozzi, sostiene invece di aver avuto un colpo di sonno e di essersi fermato spontaneamente appena possibile, dichiarando di aver appreso dell’accaduto solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine.
Per M.T. non è il primo episodio contestato: già nell’agosto 2025 era stato coinvolto in un incidente con omissione di soccorso a San Donato Milanese, che gli era costato la sospensione della patente per tre mesi.
Nella mattinata odierna è prevista l’udienza di convalida dell’arresto presso il Tribunale di Monza, dove l’uomo comparirà davanti alla gip Elena Sechi per l’interrogatorio di garanzia. In caso di conferma delle accuse, la Procura valuterà la richiesta di arresti domiciliari.
