Roma – “Ho preso le botte, altri hanno preso più botte di noi. Ho visto persone con sospette fratture alle braccia e alle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati”. È il racconto di Alessandro Mantovani, giornalista de Il Fatto Quotidiano, rientrato in Italia dopo la detenzione seguita all’abbordaggio delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla da parte delle forze israeliane.

Con lui è rientrato anche il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, che ha confermato una versione analoga degli eventi, descrivendo condizioni di detenzione e trattamenti definiti duri durante le fasi successive all’intercettazione.

Secondo quanto riferito, i due sarebbero rientrati in Italia dopo uno scalo ad Atene, dove Mantovani avrebbe potuto contattare famiglia e redazione grazie a un telefono messo a disposizione dall’ambasciata italiana.

Il racconto della detenzione

Mantovani descrive le fasi dell’abbordaggio come particolarmente concitate: “Siamo stati tra gli ultimi a essere abbordati. Hanno sparato contro la nostra barca diversi colpi per farci spostare a prua”. Successivamente, secondo il suo racconto, gli attivisti sarebbero stati trasferiti su altre unità fino a una nave adibita a struttura di detenzione.

Il giornalista riferisce anche di condizioni definite degradanti: “Siamo stati ammanettati, io spogliato. Ci hanno tolto gli occhiali e lasciato in costume da bagno. Siamo stati picchiati e presi a calci”.

Carotenuto aggiunge di aver riportato un colpo all’occhio e di aver visto altri partecipanti con problemi fisici, oltre a segnalazioni di presunte violenze subite da altri attivisti.

Le accuse e le verifiche in corso

I due sostengono che le imbarcazioni si trovassero in acque internazionali al momento dell’intercettazione e che le dichiarazioni firmate durante la detenzione non riflettano quanto accaduto, secondo la loro ricostruzione.

Le autorità israeliane non hanno al momento fornito un commento puntuale sulle singole accuse. Nel frattempo, organizzazioni internazionali e rappresentanze diplomatiche stanno raccogliendo elementi per chiarire la dinamica complessiva dell’episodio.