Casalmaggiore, Cremona - Due auto sono state trovate di traverso lungo la stradina che dalla Sabbionetana conduce all’ingresso della Manifattura di Casalmaggiore, storica azienda tessile che produce anche per grandi marchi come Max Mara. In un primo momento si è pensato a un incidente, ma proseguendo lungo la strada Bassa per Vicomoscano la scena si è ripetuta: un furgone Iveco e un’auto, anch’essi messi di traverso, hanno ulteriormente sbarrato la carreggiata.

È apparso subito evidente che non si trattava di un incidente, ma di un furto pianificato nei dettagli. I mezzi sarebbero stati utilizzati per isolare completamente l’area e consentire ai ladri di operare senza ostacoli. Secondo una prima ricostruzione, si tratterebbe di una banda organizzata composta da almeno sei persone, che avrebbe utilizzato complessivamente sei veicoli rubati: quattro per bloccare gli accessi e due per la fuga.

Il gruppo avrebbe sfondato il cancello principale e un ingresso secondario della manifattura utilizzando un furgone come ariete. L’allarme sarebbe scattato intorno alle 4 del mattino tra mercoledì e giovedì, collocando in quella fascia oraria l’azione criminale. Il bottino non è ancora stato quantificato con precisione, ma si ipotizza possa comprendere l’intera collezione autunnale prodotta nello stabilimento, per un valore di diverse decine di migliaia di euro.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Casalmaggiore, che hanno avviato i rilievi e le indagini partendo anche dal recupero dei veicoli abbandonati utilizzati per sbarrate la strada, contattando i rispettivi proprietari. L’azienda, in via precauzionale, ha sospeso le attività per la giornata, non potendo garantire condizioni di lavoro adeguate dopo il colpo subito.