Gallarate, Varese - La Guardia di Finanza di Gallarate ha individuato otto persone che avrebbero percepito indebitamente sussidi pubblici in assenza dei requisiti previsti dalla normativa. Si tratta, in particolare, di casi legati al reddito di cittadinanza e all’assegno di inclusione, con un danno stimato per lo Stato superiore a 140 mila euro.

Le irregolarità riscontrate presentano modalità differenti e riguardano in prevalenza cittadini stranieri, soprattutto di origine nordafricana. In diversi casi è stata accertata la mancata dichiarazione di attività lavorative, sia regolari sia svolte in nero.

Tra gli episodi più rilevanti, anche la mancata indicazione di patrimoni mobiliari: un beneficiario avrebbe ricevuto bonifici dall’estero per importi fino a 90 mila euro, mentre un altro avrebbe effettuato un versamento da 13 mila euro per la partecipazione a un pellegrinaggio religioso.

Sono emerse inoltre violazioni del requisito della residenza: due coniugi marocchini risultavano residenti in Italia dal 2023, nonostante la normativa preveda almeno cinque anni di permanenza.

Particolarmente grave il caso di una coppia già condannata per associazione di tipo mafioso, che non avrebbe dichiarato tale condizione. In un’altra posizione è stato accertato l’uso di un alias e di un secondo codice fiscale, che avrebbe consentito la presentazione di due domande distinte per l’assegno di inclusione.

Tutte le posizioni sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio. I benefici sono stati revocati o dichiarati decaduti, con comunicazione alle competenti sedi INPS.