Pavia - Nuovi sviluppi emergono nell’inchiesta sul delitto di Delitto di Garlasco. Nell’informativa finale dei carabinieri vengono riportate intercettazioni e ricostruzioni che, secondo gli investigatori, farebbero emergere “elementi inquietanti” relativi a presunte strategie di contrasto adottate dalla famiglia Poggi e dai loro legali in relazione alla riapertura delle indagini su Andrea Sempio.

Secondo quanto riportato nel documento, alcune conversazioni intercettate risalenti al 14 maggio 2025, quindi a circa un mese dalla riapertura del fascicolo, mostrerebbero la preoccupazione della famiglia rispetto al proseguimento delle attività investigative della procura di Pavia.

Le intercettazioni citate dagli investigatori

Nella relazione, i carabinieri riferiscono che Marco Poggi avrebbe auspicato un intervento esterno in grado di bloccare le iniziative della procura, mentre il padre, Giuseppe Poggi, avrebbe fatto riferimento a contatti con i legali e a una segnalazione già depositata alla procura generale di Milano.

Gli investigatori interpretano tali passaggi come espressione di una volontà di “fermare le indagini”, sottolineando come si tratti di elementi ritenuti meritevoli di approfondimento.

La posizione dei legali della famiglia Poggi

Di diverso avviso gli avvocati della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che hanno respinto le ricostruzioni parlando di “continue aggressioni” e di un contesto investigativo e mediatico definito problematico.

I legali hanno inoltre riferito che la famiglia sarebbe stata oggetto di intercettazioni e che esisterebbero criticità nel modo in cui si è sviluppata parte dell’attività investigativa, sollevando dubbi su presunti condizionamenti esterni.

Un caso ancora al centro del dibattito giudiziario

Il delitto di Garlasco, uno dei casi più discussi della cronaca giudiziaria italiana, continua quindi a produrre nuovi sviluppi investigativi e controversie tra accusa, difesa e parti coinvolte, a distanza di anni dai fatti.

Le nuove intercettazioni, ora al vaglio degli inquirenti, aggiungono ulteriori elementi a un’inchiesta che resta complessa e ancora aperta su diversi fronti.