Garlasco, orario della morte di Chiara Poggi ancora al centro delle indagini
Garlasco, 8 maggio 2026 – A che ora è morta Chiara Poggi in quella mattina del 13 agosto 2007? È questa una delle domande fondamentali di tu...
Garlasco, 8 maggio 2026 – A che ora è morta Chiara Poggi in quella mattina del 13 agosto 2007?
È questa una delle domande fondamentali di tutte le inchieste che hanno riguardato il delitto di Garlasco: quella conclusasi con la condanna definitiva dell’allora fidanzato Alberto Stasi (che, alla luce degli ultimi sviluppi, potrebbe essere nuovamente oggetto di valutazione da parte della difesa), e quella attuale su Andrea Sempio, accusato – con indagini da poco chiuse – di omicidio volontario, motivato da un presunto rifiuto a un approccio.
Il documento
In questa nuova inchiesta la Procura di Pavia ha incaricato la nota anatomopatologa Cristina Cattaneo di ricostruire l’orario del decesso della giovane. Nel documento depositato agli atti, la morte di Chiara viene collocata in una finestra temporale che va dalle 9.12 fino a circa tre ore dopo. Un intervallo che non esclude la fascia oraria in cui Alberto Stasi non aveva un alibi e che all’epoca fu determinante nella sua condanna a 16 anni di reclusione.
Le valutazioni scientifiche
In un’annotazione del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano vengono riportate le conclusioni dell’esperta. La finestra complessiva stimata va dalle 7 alle 12.30 del 13 agosto 2007, ma l’analisi combinata dei dati scientifici e circostanziali consente di restringere l’intervallo tra le 9.12 (orario in cui Chiara disattiva l’allarme di casa) e le 12 circa.
Il medico legale Marco Ballardini aveva indicato come intervallo più probabile le 10.30-12, con una maggiore concentrazione tra le 11 e le 11.30. Tuttavia, secondo la consulenza, sul piano strettamente scientifico resta più solido il range più ampio, supportato da dati statistici più affidabili.
Il contenuto gastrico
L’analisi del contenuto gastrico della vittima indica un intervallo compatibile con un decesso avvenuto tra 30 minuti e 2-3 ore dopo la colazione. Non essendo però certo l’orario esatto dell’assunzione, il riferimento resta quello delle 9.12, momento in cui Chiara ha disattivato l’allarme. Questo dato era già emerso in sede di processo d’appello.
Le ipotesi investigative
Sulla base di questa ricostruzione, gli investigatori individuano due possibili finestre utili per l’omicidio: tra le 9.12 e le 9.58 (quando l’indagato effettua una telefonata), oppure tra le 9.58 e le 11.25 (quando viene contattato dai familiari).
Entrambi gli intervalli risultano compatibili con le valutazioni medico-legali e con la dinamica temporale ricostruita dagli inquirenti.
In questo quadro, l’orario del decesso resta uno degli elementi centrali e più discussi dell’intera vicenda giudiziaria, destinato a essere ancora oggetto di confronto tra accusa e difesa in un eventuale nuovo processo.
