Milano - È stato rintracciato a Milano un turista britannico considerato “contatto a rischio contagio da hantavirus” nell’ambito del focolaio legato alla crociera della nave Mv Hondius. L’uomo, secondo quanto riferito dal ministero della Salute, aveva viaggiato sul volo partito dall’isola di Sant’Elena e diretto a Johannesburg, sul quale si trovava anche la moglie della prima vittima del virus, morta successivamente mentre tentava di rientrare in Olanda.

Il turista è stato individuato grazie a una segnalazione del governo britannico, trasmessa attraverso i canali sanitari internazionali alla Regione Lombardia. L’uomo è stato quindi trasferito all’ospedale Sacco di Milano, dove si trova in quarantena secondo quanto previsto dalla circolare ministeriale emanata l’11 maggio. Con lui è stato accompagnato, in via precauzionale, anche un’altra persona che viaggiava insieme al turista.

Nel frattempo proseguono anche gli accertamenti su altri possibili casi sospetti. A Messina una turista argentina ricoverata per una polmonite è stata sottoposta al test per l’hantavirus. La donna proveniva da una zona considerata endemica ed era arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma prima di trasferirsi in Sicilia. I campioni biologici sono stati inviati dai Nas all’Istituto Spallanzani di Roma, dove saranno analizzati insieme a quelli del 25enne calabrese attualmente in isolamento, pur non presentando sintomi.

Preoccupano anche le condizioni di una paziente francese ricoverata a Parigi dopo aver contratto il virus durante la crociera della Mv Hondius. Secondo le informazioni diffuse dalla Francia, la donna sarebbe in gravissime condizioni, con complicazioni polmonari e cardiache tali da richiedere il supporto vitale tramite un sistema di ossigenazione extracorporea.

Le autorità sanitarie continuano a monitorare la catena dei contatti legati al focolaio, mentre restano attive le misure di isolamento e sorveglianza previste dai protocolli internazionali.