Milano - Sono ancora tre i giovani ricoverati presso il Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Niguarda dopo le gravissime ferite riportate nell’incendio scoppiato in un locale di Crans-Montana nella notte di Capodanno. Entro una decina di giorni, però, i pazienti dovrebbero essere trasferiti nei centri di riabilitazione, dove si trova già un quarto ferito.

A fare il punto sulle condizioni dei ragazzi è stato il professor Franz Wilhelm Baruffaldi-Preis, chirurgo plastico e ricostruttivo, intervenuto a margine di un convegno sulla maxi emergenza grandi ustionati organizzato presso l’Ospedale Cardarelli.

“I ragazzi da un punto di vista riparativo e ricostruttivo stanno molto bene e sono in procinto di essere trasferiti in centri di riabilitazione”, ha spiegato il medico, sottolineando come i pazienti rimasti ricoverati fossero quelli con le ustioni più estese e complesse da trattare.

Il percorso di recupero, tuttavia, sarà ancora lungo. “Dovranno fare cure per alcuni anni”, ha precisato Baruffaldi-Preis, illustrando anche le nuove tecnologie utilizzate per il trattamento delle cicatrici. Tra queste, un laser di ultima generazione recentemente acquistato dal Niguarda, in grado di migliorare elasticità e colore delle cicatrici post-ustione.

Accanto alle terapie mediche, fondamentale sarà anche la riabilitazione specialistica, che comprenderà massaggi e trattamenti di linfodrenaggio meccanico eseguiti da personale dedicato. “La cicatrice lavora 24 ore al giorno – ha concluso il direttore del Centro ustionati – e per questo bisogna aumentare le ore di attenzione e cura”.