Milano - In occasione del 19° Torneo Nazionale di Tennis a squadre dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, in programma a Bibione, abbiamo incontrato Rossana Rodà, presidente di Haziel International, realtà impegnata in progetti socio-culturali e di cooperazione internazionale.

Presidente Rodà, Haziel International è molto attiva nel sociale, anche se oggi lei appare meno spesso pubblicamente. Come vive questa fase?

L’impegno non è diminuito, è cambiato il modo di viverlo. Dopo tanti anni di attività intensa sui territori ho scelto di ritagliarmi anche spazi personali, ma il lavoro dell’associazione continua senza interruzioni. È una fase diversa, non una riduzione dell’impegno.

Haziel International viene descritta come una realtà molto ampia nelle sue attività. Qual è oggi la sua missione principale?

Non abbiamo mai voluto limitarci a un solo ambito. Interveniamo dove c’è bisogno: formazione, borse di studio, inclusione sociale, supporto alle famiglie, reinserimento lavorativo. Anche lo sport, come in questo caso il torneo organizzato con l’Associazione della Polizia, diventa uno strumento sociale. L’idea è semplice: essere utili, concretamente.

Nel tempo avete sviluppato progetti anche complessi e internazionali. Cosa considera più significativo del vostro percorso?

Non c’è un progetto più importante degli altri. Ogni intervento nasce da una richiesta reale di aiuto. Abbiamo sostenuto percorsi di formazione, iniziative imprenditoriali e attività di inclusione in contesti molto diversi. Ma il filo conduttore resta sempre lo stesso: costruire opportunità.

Lei ha spesso parlato di reinserimento sociale e sostegno alle fragilità. È ancora un punto centrale?

Sì, perché è una delle sfide più difficili. Il reinserimento non è solo un tema sociale, ma culturale. Serve una rete: istituzioni, associazioni, famiglie. Senza questo non si costruisce nulla di duraturo.

Come riesce a conciliare tutto questo con la vita personale e professionale?

Con equilibrio. Per aiutare gli altri bisogna avere una base solida. La mia famiglia, il lavoro e il team dell’associazione sono fondamentali. Non si può pensare di sostenere il sociale senza una struttura che regga nel tempo.

Uno sguardo al contesto internazionale: quale messaggio ritiene più urgente oggi?

Il dialogo. La cooperazione economica e la diplomazia restano gli strumenti più concreti per affrontare i conflitti. Serve consapevolezza del cambiamento e capacità di adattamento.

In sintesi, qual è oggi la “missione” di Haziel International?

Essere presenti. Dove c’è un bisogno, una richiesta, un progetto utile alla comunità. Non è uno slogan: è un metodo di lavoro.


Grazie Presidente per il suo tempo.