Milano - Tre ore di ritardo nell’atterraggio a Malpensa si traducono in un risarcimento da 600 euro a passeggero. Lo hanno stabilito i giudici fino all’ultimo grado di giudizio della Corte di Cassazione, che hanno dato ragione a due viaggiatori su un volo intercontinentale sulla tratta Miami–Italia operato da American Airlines.

I due passeggeri, in arrivo allo scalo di Malpensa, si sono rivolti alla giustizia per ottenere il riconoscimento del ritardo subito, ottenendo una condanna definitiva per la compagnia aerea al pagamento dell’indennizzo.

Secondo quanto evidenziato nelle motivazioni, il passeggero che subisce un ritardo aereo ha diritto a una compensazione economica anche in assenza della prova di un danno ulteriore. La Corte ha infatti ribadito che la tutela del viaggiatore è automatica quando si verificano determinate condizioni previste dalla normativa europea.

Nel caso specifico, la somma riconosciuta è stata determinata sulla base del Regolamento (CE) n. 261/2004, che prevede una compensazione forfettaria per i disagi legati a ritardi significativi, indipendentemente dalla dimostrazione di conseguenze individuali.

I giudici hanno inoltre richiamato la Convenzione di Montreal, chiarendo che eventuali danni ulteriori — come coincidenze perse, costi aggiuntivi o impegni mancati — possono essere richiesti separatamente dal passeggero, purchĂ© adeguatamente documentati.

La decisione rafforza ulteriormente il quadro di tutela dei diritti dei consumatori nel trasporto aereo, confermando l’obbligo di compensazione in caso di disservizi rilevanti.