Milano - Si è conclusa con un fermo eseguito dai carabinieri la vicenda dell’aggressione avvenuta lo scorso 19 aprile in via Farini a Milano, dove un giovane di 20 anni era stato ferito gravemente alla gola con un frammento di bottiglia davanti a un fast food.

Il presunto responsabile è un uomo di 36 anni, cittadino egiziano, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ora accusato di tentato omicidio doloso.

L’arresto è avvenuto a Lentate sul Seveso, in provincia di Monza e Brianza, durante un controllo di routine dei carabinieri. L’uomo è stato inizialmente fermato per ubriachezza, ma gli accertamenti successivi hanno permesso di collegarlo a un provvedimento cautelare emesso dalla Procura di Milano per la violenta aggressione avvenuta dieci giorni prima. È stato quindi trasferito in carcere a Monza.

I fatti risalgono al primo pomeriggio del 19 aprile, quando il ventenne, anch’egli cittadino egiziano, si trovava con due amici all’esterno di un McDonald’s in via Carlo Farini. Secondo la ricostruzione investigativa, l’aggressore si sarebbe avvicinato alle spalle del giovane, lo avrebbe immobilizzato e colpito alla gola con un coccio di bottiglia, per poi allontanarsi rapidamente.

La scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del locale e sono stati proprio gli amici della vittima a dare l’allarme. Il ragazzo era stato soccorso in codice rosso e trasportato all’ospedale Niguarda, dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.

Le indagini dei carabinieri, supportate dalle immagini di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire la dinamica e di risalire all’identità del presunto aggressore, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.