Milano, caso Minetti: “Nessuna anomalia nelle verifiche internazionali sulla grazia”
Milano – Nessuna anomalia significativa emergerebbe, almeno nella fase preliminare delle verifiche internazionali sul caso legato alla conce...
Milano – Nessuna anomalia significativa emergerebbe, almeno nella fase preliminare delle verifiche internazionali sul caso legato alla concessione della grazia a Nicole Minetti. È quanto trapela dagli accertamenti in corso condotti anche attraverso canali dell’Interpol in Uruguay e Spagna.
Secondo fonti inquirenti, finora non sarebbero stati acquisiti elementi in grado di modificare il parere già trasmesso al Ministero della Giustizia, che aveva espresso una valutazione favorevole nell’ambito della procedura di clemenza.
Le verifiche internazionali
Gli approfondimenti affidati all’Interpol riguardano in particolare la posizione dell’ex consigliera e del suo compagno in relazione a eventuali precedenti penali o procedimenti all’estero, con attenzione a possibili ipotesi di favoreggiamento della prostituzione.
Dalle prime informazioni raccolte non risulterebbero denunce, indagini o procedimenti pendenti né in Uruguay né in Spagna.
Il ruolo della Procura generale di Milano
La Procura generale di Milano, guidata da Francesca Nanni con il sostituto procuratore generale Gaetano Brusa, sta attendendo il completamento degli accertamenti per esprimere una valutazione definitiva.
Al momento, non sarebbero emersi elementi tali da giustificare un cambio di orientamento rispetto al parere già espresso, ma gli inquirenti sottolineano che l’istruttoria non è ancora conclusa.
Secondo fonti giudiziarie, eventuali nuovi dati “ostativi” potrebbero comunque portare a una revisione della posizione.
La procedura di adozione e il contesto
Tra i profili oggetto di verifica figura anche la regolarità della procedura di adozione di un minore da parte della Minetti e del compagno, con particolare attenzione a un caso di malattia e cure negli Stati Uniti.
Le indagini mirano inoltre ad accertare, in termini più generali, l’eventuale percorso di distacco dalla precedente vita dell’ex consigliera e la presenza di una reale volontà di reinserimento sociale.
Il quadro attuale
Al momento, dunque, il quadro istruttorio resta invariato: nessun elemento nuovo sarebbe emerso in grado di ribaltare le valutazioni già espresse, mentre la decisione finale è attesa dopo il completamento degli approfondimenti internazionali.
Solo a quel punto la Procura generale potrà trasmettere il proprio parere definitivo al Ministero della Giustizia, che a sua volta lo inoltrerà agli organi competenti per la valutazione conclusiva della grazia.
