Milano, Primo Maggio tra cortei, sindacati e temi sul lavoro: “Lavoro dignitoso” al centro della mobilitazione
Milano - A Milano il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, si è svolto con una giornata ricca di iniziative, tra manifestazioni sindacali, eve...
Milano - A Milano il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, si è svolto con una giornata ricca di iniziative, tra manifestazioni sindacali, eventi diffusi e momenti di riflessione sul futuro del lavoro.
Il tema scelto per il 2026, “Lavoro dignitoso”, ha guidato le mobilitazioni promosse da CGIL, CISL e UIL, che hanno organizzato il tradizionale corteo unitario nel centro cittadino.
Il corteo in centro città
La manifestazione è partita da corso Venezia, all’angolo con via Palestro, intorno alle 10 del mattino, dopo il ritrovo fissato alle 9. Il corteo ha attraversato alcune delle principali vie del centro fino a piazza della Scala, con chiusure al traffico e deviazioni del trasporto pubblico.
In apertura, dietro lo striscione sindacale dedicato a “contrattazione, nuove tutele e diritti nell’era dell’intelligenza artificiale”, hanno sfilato i segretari locali delle tre sigle sindacali insieme a rappresentanti delle istituzioni cittadine e del mondo associativo.
La giornata è stata accompagnata anche da momenti musicali e di intrattenimento, con la partecipazione di artisti come Karima e Sergio Sgrilli.
Le altre iniziative in città
Nel pomeriggio si sono svolti ulteriori appuntamenti: una manifestazione in via Padova conclusa al parco “Adil Belakhdim” e la May Day Street Parade, partita da piazzale Loreto e arrivata fino a via Lombroso, con ulteriori impatti sulla viabilità urbana.
Il nodo del lavoro: crescita rallentata e cassa integrazione
A margine del corteo, il segretario generale della CGIL Milano Luca Stanzione ha espresso preoccupazione per il rallentamento economico dell’area metropolitana, segnalando una crescita stimata dell’1,6% e un aumento della cassa integrazione.
“È un Primo Maggio di grande preoccupazione”, ha dichiarato, evidenziando come il contesto attuale rappresenti una battuta d’arresto rispetto agli anni precedenti. Stanzione ha poi criticato alcune misure del governo in materia di lavoro, definendole insufficienti a rispondere alle reali esigenze del mercato occupazionale.
Un Primo Maggio tra piazza e politiche pubbliche
La giornata milanese conferma il carattere duplice del Primo Maggio: da un lato momento di mobilitazione sindacale e rivendicazione dei diritti, dall’altro occasione di confronto sulle politiche del lavoro e sulle trasformazioni economiche in atto, in particolare legate alla transizione tecnologica e all’intelligenza artificiale.
