Bergamo - L’ex fidanzato di Francesco Dolci è indagato per vilipendio di cadavere e furto nell’ambito dell’indagine sul presunto trafugamento della testa di Pamela Genini dal suo feretro nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo.

Dolci è stato interrogato per oltre cinque ore al comando provinciale dei carabinieri di Bergamo dal pubblico ministero Giancarlo Mancusi e dai militari del reparto investigativo, assistito dall’avvocata Eleonora Prandi. Al termine dell’interrogatorio, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione di Sant’Omobono Terme, in Valle Imagna.

Le verifiche degli inquirenti si stanno concentrando su testimonianze, immagini delle telecamere di sorveglianza e accertamenti tecnici relativi ai giorni precedenti al 23 marzo, data in cui è stata scoperta la profanazione della tomba. Gli investigatori stanno analizzando diversi elementi raccolti sul posto e dai sistemi di videosorveglianza.

Secondo quanto emerso dalle indagini, una sagoma ripresa dalle telecamere sarebbe compatibile con Dolci con una probabilità stimata tra l’80 e il 90%, dato che gli investigatori stanno ancora verificando.

La vicenda si inserisce nel più ampio contesto dell’omicidio di Pamela Genini, uccisa il 14 ottobre a Milano con 76 coltellate dall’ex compagno Gianluca Soncin, oggi detenuto con l’accusa di omicidio pluriaggravato e per il quale la Procura ha chiesto il giudizio immediato.

Il 23 marzo, durante le operazioni di controllo nel cimitero di Strozza, alcuni operai si erano accorti della manomissione del feretro, avviando così l’inchiesta sulla profanazione della sepoltura.