Bergamo - Avrebbe costretto numerosi connazionali del Bangladesh a consegnargli ogni mese una parte dello stipendio, ricorrendo a minacce di morte e violenze. Per questo un cittadino bengalese residente in Italia dal 2011 è stato arrestato dai militari della Guardia di Finanza di Bergamo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip.

L’uomo è accusato di diverse estorsioni ai danni di connazionali, per un valore complessivo di migliaia di euro. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Bergamo e condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Treviglio.

Il viaggio in Italia e la promessa di un lavoro

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, numerosi cittadini del Bangladesh sarebbero arrivati in Italia dopo aver versato all’indagato decine di migliaia di euro, con la prospettiva di una nuova vita e di un impiego nella zona della Bassa Pianura Bergamasca.

Le vittime, spesso in condizioni economiche difficili, sarebbero state convinte di poter trovare un’occupazione stabile nel settore manifatturiero.

Documenti sottratti e richieste mensili di denaro

Una volta giunti in Italia, però, l’uomo avrebbe iniziato a esercitare pressioni sui connazionali, arrivando secondo l’accusa a trattenere i loro documenti personali e a imporre la consegna periodica di somme di denaro.

Le vittime sarebbero state obbligate a versare ogni mese una parte consistente dei propri salari, anche attraverso episodi di violenza e minacce.

Durante una perquisizione nell’abitazione dell’indagato, i finanzieri avrebbero trovato numerose copie di passaporti e contratti di lavoro riconducibili a cittadini bengalesi.

Le indagini proseguono per verificare ulteriori eventuali responsabilità e accertare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella vicenda.