Roma - L'Italia dovrà fare ancora i conti con diversi giorni di caldo intenso, ma all'orizzonte si intravede un cambiamento. Secondo le previsioni del meteorologo Mario Giuliacci, dopo una nuova fase caratterizzata dall'anticiclone africano tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, l'arrivo di correnti atlantiche porterà un sensibile calo delle temperature e temporali anche di forte intensità.

Per venerdì 26 giugno il caldo proseguirà, ma con caratteristiche differenti rispetto ai giorni precedenti. Le correnti saranno infatti di origine atlantica e non nordafricana, con temperature generalmente inferiori ai 35 gradi. Sulle Alpi e in alcune aree di Calabria, Basilicata e Sicilia saranno possibili temporali di calore, mentre in Liguria, Marche, Molise, Calabria e Sicilia le massime si attesteranno tra i 30 e i 32 gradi.

Tra sabato 27 e martedì 30 giugno tornerà invece a dominare l'anticiclone africano. Le temperature supereranno diffusamente i 35 gradi, con punte di 37-38 gradi soprattutto in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, nel Foggiano, nel Materano e nelle zone interne della Sardegna.

La svolta è attesa tra il 1° e il 3 luglio, quando una perturbazione atlantica favorirà l'ingresso di aria più fresca. Le temperature dovrebbero diminuire di 5-7 gradi su gran parte del Paese, con cali fino a 10 gradi nelle Marche, in Abruzzo e in Molise.

Il peggioramento sarà accompagnato da temporali, localmente anche di forte intensità. I primi fenomeni interesseranno il Nord-Est nella giornata del 1° luglio, per poi estendersi il giorno successivo a gran parte del Centro-Sud e alla Sicilia. Il maltempo potrebbe persistere anche il 3 luglio sulle regioni meridionali.

Secondo le attuali proiezioni, il Nord-Ovest e la Sardegna dovrebbero rimanere ai margini della fase perturbata, senza precipitazioni significative. Dopo l'ultima intensa ondata di caldo africano, l'arrivo delle correnti atlantiche dovrebbe riportare condizioni climatiche più miti e decisamente più sopportabili su gran parte della Penisola.