Bergamo - L’Europa sta vivendo una delle più intense ondate di caldo degli ultimi decenni, con temperature estreme che hanno abbattuto numerosi record storici e mensili in diversi Paesi. Lo conferma il meteorologo Manuel Mazzoleni di 3B Meteo, secondo cui una massa d’aria subtropicale eccezionalmente calda ha investito il continente, facendo registrare valori fuori dalla norma sia nelle ore diurne sia durante la notte.

Il dato più significativo arriva dalla Germania, dove la località di Drewitz ha raggiunto i 41,5 gradi, stabilendo il nuovo record storico assoluto nazionale. Anche la Danimarca ha vissuto una giornata senza precedenti dal 1874, con temperature arrivate a 37 gradi, mentre in Francia sono stati superati i 40 gradi in diverse zone, con una punta di 43,8 gradi a Pisson. In Svizzera Basilea ha registrato il nuovo record mensile con 39 gradi, mentre a Bratislava, in Slovacchia, è stata rilevata una minima notturna di 26,3 gradi, la più alta mai registrata nella capitale.

Il caldo estremo sta interessando anche l’Italia, dove tra oggi e domani è previsto il picco dell’ondata africana. In Val Padana le temperature potranno raggiungere i 39-41 gradi, mentre valori molto elevati sono attesi anche nelle zone interne tirreniche, in Sardegna, sul Tavoliere e localmente in Sicilia. La situazione resta critica anche in montagna: sulla Marmolada, oltre i 3.000 metri di quota, lo zero termico permane da dodici giorni consecutivi.

La svolta meteorologica, però, è ormai vicina. Nel corso della settimana l’anticiclone responsabile della grande ondata di caldo perderà gradualmente forza, lasciando spazio a correnti più fresche provenienti dal Nord Atlantico. Il contrasto tra l’aria rovente presente sul continente e quella più fresca in arrivo favorirà la formazione di temporali anche intensi, con possibili grandinate e raffiche di vento.

Tra lunedì e martedì i primi fenomeni sono attesi sulle Alpi, sulle Prealpi e sull’Appennino, con possibili sconfinamenti sulla Val Padana centro-occidentale e sulle aree interne tirreniche. Mercoledì una perturbazione più organizzata porterà rovesci e temporali più diffusi al Nord, con possibili coinvolgimenti anche dell’Appennino e delle regioni adriatiche. Nei giorni successivi l’instabilità potrebbe spostarsi verso il Centro e il Sud, con fenomeni soprattutto lungo il versante adriatico e sul basso Tirreno.

I temporali e il ricambio d’aria porteranno un graduale abbassamento delle temperature. Da metà settimana il caldo si attenuerà soprattutto al Nord-Est e lungo le regioni adriatiche, dove i valori potranno scendere anche sotto i 30 gradi. Più lenta sarà la diminuzione sul Nord-Ovest, sulle zone tirreniche e nelle aree interne delle isole, dove resteranno possibili punte di 33-35 gradi.

La fase più estrema della canicola sembra quindi avviarsi verso la conclusione, ma il passaggio dal caldo record ai temporali potrebbe essere caratterizzato da fenomeni atmosferici particolarmente intensi.