Alisya e Sarah Di Giacinto, 12 e 16 anni, erano sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Le due ragazze sono state rintracciate a Formia dopo quindici giorni. Tre persone fermate nell’ambito delle indagini.

Svolta nelle indagini sulla scomparsa di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Dopo il ritrovamento avvenuto nella serata di ieri a Formia, in provincia di Latina, nelle prime ore della mattinata sono scattati tre fermi con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.

I provvedimenti, disposti dalla Procura di Sulmona, riguardano la madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, il compagno della donna Vincenzo Esposito e il nonno materno Marco D’Acunto. La madre è stata trasferita nel carcere di Teramo, mentre gli altri due indagati si trovano nella casa circondariale di Sulmona. Gli investigatori proseguono gli accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella vicenda.

Il ritrovamento a Formia

Le due minorenni sono state individuate dai carabinieri nel quartiere Rio Fresco - Scacciagalline di Formia, all’interno di un’abitazione dove erano ospitate. Secondo gli investigatori, il luogo potrebbe essere stato utilizzato come rifugio già dalle prime fasi della loro scomparsa.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, con il supporto dei militari di Latina e del Raggruppamento Operativo Speciale, sotto il coordinamento della Procura di Sulmona. Alle attività ha collaborato anche la Procura di Cassino.

Durante l’intervento il padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, ha raggiunto la caserma dei carabinieri per riabbracciare le figlie. Secondo quanto riferito, alla vista delle due sorelle sarebbe stato colto da un malore.

Il messaggio del padre

“Alisya e Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia e preoccupazione, ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita, si riparte da zero”, ha scritto Stefano Di Giacinto in un post pubblicato sui social.

“Dieci anni di battaglie con lieto fine – ha aggiunto –. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c’è. Vi amo”.

Le due sorelle sono state trasferite in una struttura protetta e, dopo gli accertamenti necessari, saranno affidate a una casa famiglia del territorio di Cassino.