Furti agli anziani nei parcheggi e nelle case: sgominata banda internazionale, nove arresti
Desio - Un’organizzazione criminale specializzata nei furti ai danni di anziani e persone vulnerabili è stata fermata dai carabinieri. Il gr...
Desio - Un’organizzazione criminale specializzata nei furti ai danni di anziani e persone vulnerabili è stata fermata dai carabinieri. Il gruppo, secondo gli investigatori, da mesi metteva a segno colpi anche in Brianza, utilizzando soprattutto il cosiddetto “trucco della monetina” nei parcheggi di supermercati e centri commerciali, per poi passare ai furti in abitazione.
L’operazione è scattata dall’8 giugno: i carabinieri della Compagnia di Desio, con il supporto dei militari delle Compagnie di Monza, Seregno, Milano Porta Magenta, Vigevano, Legnano e del Nucleo Investigativo di Milano, hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Milano nei confronti di nove persone.
Gli indagati, tutti cittadini stranieri, sono accusati a vario titolo di furti aggravati, indebito utilizzo di carte di pagamento e frode informatica.
Indagini partite da un furto a Limbiate
L’inchiesta è nata dopo un furto in abitazione avvenuto ad aprile a Limbiate. Le attività investigative condotte dai carabinieri di Desio, attraverso accertamenti tecnici e intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito di individuare dodici persone ritenute coinvolte nel gruppo.
Si tratta di cittadini stranieri irregolari, di età compresa tra i 18 e i 37 anni, provenienti da Cile, Cuba e Perù.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo sarebbe responsabile di 48 reati in 35 episodi distinti, commessi in 14 province del Nord Italia. Contestati anche tre furti in abitazione ad Arese, Levate e Bonate Sotto.
La Procura di Milano ha emesso il provvedimento d’urgenza ritenendo concreto il rischio di fuga: alcuni degli indagati, secondo gli accertamenti, avrebbero avuto intenzione di trasferirsi in Germania e Spagna.
Il modus operandi: la monetina e i furti nelle abitazioni
Dei dodici indagati, nove sono stati rintracciati e sottoposti a fermo, mentre due risulterebbero all’estero e uno ancora irreperibile.
Gli investigatori hanno ricostruito una struttura organizzata con ruoli distinti: alcuni membri si sarebbero occupati esclusivamente dei furti in casa, altri delle truffe nei parcheggi.
La tecnica era collaudata: mentre una persona distraeva la vittima facendole credere che fosse caduta una monetina vicino all’auto, un complice apriva la portiera e sottraeva la borsa lasciata sul sedile.
Carte svuotate e acquisti di “Gratta e Vinci”
Dopo i furti, il gruppo avrebbe agito rapidamente per utilizzare carte di credito e bancomat prima che le vittime potessero bloccarle.
Secondo gli inquirenti, dai telefoni sottratti sarebbero stati recuperati anche i codici necessari per effettuare prelievi presso sportelli ATM e uffici postali.
Il denaro ottenuto sarebbe stato poi trasformato rapidamente in biglietti del “Gratta e Vinci”, ritenuti dagli investigatori un sistema per monetizzare in tempi brevi il bottino.
Sequestrati denaro, gioielli e strumenti da scasso
Durante l’operazione i carabinieri hanno recuperato numerosi beni ritenuti provento dei furti: gioielli in oro, telefoni cellulari, borse, profumi, oltre a oltre 4.700 euro in contanti e diversi arnesi utilizzati per lo scasso.
In una struttura ricettiva di Pregnana Milanese, inoltre, un 25enne è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione: nell’alloggio occupato insieme a due delle persone fermate è stata trovata parte della refurtiva.
I nove destinatari del decreto di fermo sono stati trasferiti in carcere. Le indagini proseguono per chiarire l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti e ricostruire l’intera rete dei colpi contestati.
