Lago d’Iseo, uomo di circa 60 anni muore annegato a Predore: recuperato vicino a una barca
Brescia - Tragedia nel pomeriggio di domenica 14 giugno sul lago d’Iseo, dove un uomo di circa 60 anni ha perso la vita annegando nelle acqu...
Brescia - Tragedia nel pomeriggio di domenica 14 giugno sul lago d’Iseo, dove un uomo di circa 60 anni ha perso la vita annegando nelle acque antistanti Predore, sulla sponda bergamasca del Sebino, in prossimità del confine con la provincia di Brescia.
L’allarme è scattato attorno alle 16.30 nella zona di via Sarnico, nei pressi del pontile situato davanti al Cocca Hotel Royal Thai. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi, con i sommozzatori dei Vigili del Fuoco provenienti dai comandi di Brescia e Bergamo, impegnati nelle operazioni di recupero.
Il corpo dell’uomo è stato individuato in acqua e riportato a riva, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare: i sanitari presenti non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di una persona originaria del Milanese. Il corpo sarebbe stato rinvenuto nelle vicinanze di un’imbarcazione, elemento ora al centro degli accertamenti in corso da parte dei Carabinieri, che stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Accertamenti sulla dinamica del decesso
La presenza del cadavere vicino a una barca rappresenta uno degli aspetti principali su cui si concentrano le indagini. Al momento non sono state fornite ricostruzioni definitive e tutte le ipotesi restano aperte, compresa quella di un possibile malore o di un gesto volontario, che dovrà però essere verificata dagli investigatori.
Il tratto di lago interessato è tra i più frequentati durante la stagione estiva, soprattutto nelle giornate di caldo e nel fine settimana, quando la presenza di bagnanti e diportisti aumenta sensibilmente.
Un’altra tragedia nelle acque bresciane il giorno precedente
L’episodio arriva a distanza di poche ore da un’altra tragedia avvenuta nel Bresciano, dove sabato un giovane di 27 anni è morto nel fiume Oglio, a Roccafranca, dopo essersi tuffato per soccorrere il fratello trascinato dalla corrente.
Due eventi distinti ma ravvicinati nel tempo che riportano l’attenzione sui rischi legati ai corsi d’acqua e ai bacini lacustri, soprattutto nel periodo estivo.
Indagini in corso
I Carabinieri stanno ora raccogliendo elementi utili per ricostruire le ultime ore dell’uomo e chiarire cosa sia accaduto nelle acque di Predore. Saranno analizzate la posizione del corpo, la barca nelle vicinanze e le eventuali testimonianze presenti sul posto.
Il tratto interessato dall’intervento rientra in un’area dove, soprattutto nei mesi estivi, vengono potenziati i dispositivi di sorveglianza e soccorso in acqua. Nonostante ciò, resta alto l’attenzione per la sicurezza dei frequentatori del lago.
Al momento, tuttavia, resta solo il dato certo: un uomo ha perso la vita nel pomeriggio di domenica nelle acque del Sebino.
