Milano - Un’etichetta sospetta e un controllo più approfondito hanno portato a una scoperta inquietante nello scalo aeroportuale di Milano-Malpensa. Un pacco proveniente dalla Cambogia, con la dicitura “Regalo coccodrillo siamese”, è stato intercettato dai controllori doganali: all’interno erano nascosti due crani di coccodrillo siamese, una specie rarissima e sottoposta a tutela internazionale perché a rischio di estinzione.

L’operazione è stata condotta dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme ai militari della Sezione operativa Cites del gruppo Malpensa della Guardia di Finanza, nell’ambito dei controlli contro il traffico illecito di specie protette.

La scoperta durante l’ispezione

I dubbi sono nati dall’analisi della documentazione allegata alla spedizione. Gli operatori hanno quindi deciso di aprire il collo proveniente dal Paese asiatico, trovando i resti appartenenti alla specie Crocodylus siamensis, il coccodrillo siamese.

L’animale rientra tra le specie sottoposte al massimo livello di protezione previsto dalla normativa internazionale sul commercio di fauna selvatica.

Mancavano le autorizzazioni italiane

La spedizione disponeva di una licenza di esportazione rilasciata dalle autorità cambogiane, ma il destinatario non aveva ottenuto i necessari permessi per l’importazione in Italia e nell’Unione europea.

La documentazione richiesta dalla Convenzione di Washington (Cites) e dal Regolamento europeo Ce 338/97, che disciplinano il commercio di specie animali e vegetali protette, risultava incompleta.

Per questo motivo i due crani sono stati sequestrati in vista della confisca definitiva. Nei confronti del destinatario è scattata una denuncia per una violazione di natura penale prevista dalla normativa italiana sulla tutela della fauna protetta.

Il contrasto ai traffici di specie a rischio

L’intervento rientra nelle attività di prevenzione e repressione dei crimini ambientali condotte negli scali italiani. La collaborazione tra Agenzia delle Dogane e Monopoli e Guardia di Finanza punta a impedire l’ingresso nel Paese di esemplari, parti di animali o derivati commercializzati illegalmente.

Il caso di Malpensa conferma il ruolo dei controlli doganali nella tutela della biodiversità e nel contrasto al traffico internazionale di specie minacciate.