Milano, studentessa Erasmus denuncia violenza di gruppo dopo una notte in discoteca: quattro indagati
Milano, 15 giugno 2026 – Quattro giovani amici risultano iscritti nel registro degli indagati per violenza sessuale di gruppo nell’ambito di...
Milano, 15 giugno 2026 – Quattro giovani amici risultano iscritti nel registro degli indagati per violenza sessuale di gruppo nell’ambito di un’indagine su presunti abusi ai danni di una studentessa spagnola in Erasmus, avvenuti tra il 22 e il 23 maggio dopo una serata alla discoteca The Beach di via Corelli, nella periferia est del capoluogo lombardo.
Tre dei quattro indagati si sarebbero presentati spontaneamente davanti agli inquirenti o in Procura, assistiti dai propri legali, per rendere dichiarazioni in cui sostengono la tesi di rapporti consensuali e la propria estraneità ai fatti contestati. Le dichiarazioni, rese prima della formalizzazione dell’iscrizione nel registro degli indagati, potrebbero non essere utilizzabili in sede processuale.
Secondo le versioni fornite dalle difese, i ragazzi avrebbero avuto contatti con la giovane nel corso della serata in discoteca e sostengono che gli incontri successivi siano avvenuti con il suo consenso. Alcuni legali hanno inoltre richiesto l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza presenti nell’area del parcheggio vicino a via Tucidide, ritenute potenzialmente rilevanti per ricostruire la dinamica dei fatti.
La ricostruzione della persona offesa è invece profondamente diversa. La studentessa ha riferito agli investigatori di aver conosciuto i giovani all’interno del locale e di aver inizialmente interagito con loro senza percepire situazioni di pericolo. Successivamente, una volta uscita dalla discoteca con uno di loro, avrebbe subito una progressione di condotte non consenzienti, culminate – secondo la denuncia – in atti sessuali violenti e reiterati, anche in presenza di altri soggetti.
La giovane ha poi raggiunto un ospedale in taxi ed è successivamente andata in Questura per formalizzare la denuncia. Le indagini, coordinate dalla Procura, sono tuttora in corso per chiarire l’esatta dinamica dei fatti, verificare le diverse ricostruzioni e raccogliere ulteriori elementi probatori, incluse eventuali registrazioni di videosorveglianza e testimonianze.
Al momento gli indagati sono sottoposti alle verifiche investigative previste dalla fase preliminare del procedimento. Nessuna misura cautelare è stata ancora comunicata.