Mantova - Ha cercato di impedire il furto di una costosa bicicletta elettrica, ma è stato aggredito riportando la frattura delle ossa nasali. È accaduto nel tardo pomeriggio del 30 maggio nei pressi del centro commerciale Esselunga di piazzale Mondadori, a Mantova, dove i carabinieri hanno denunciato due persone ritenute responsabili, a vario titolo, di tentata rapina impropria in concorso, lesioni personali e porto di oggetti atti ad offendere.

L’intervento delle forze dell’ordine era scattato dopo una segnalazione al 112 per una violenta lite in corso. Sul posto era arrivata una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Mantova, impegnata nei controlli sul territorio coordinati nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.

In un primo momento i militari avevano identificato i protagonisti della discussione, ma gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire una dinamica diversa da quella apparente. Determinanti sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza, analizzate insieme alle testimonianze raccolte e agli elementi presenti nelle banche dati delle forze dell’ordine.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una coppia avrebbe tentato di rubare una bicicletta elettrica utilizzando un tronchese per tagliare la catena che la assicurava. La scena sarebbe stata notata da un cittadino nigeriano di 30 anni, che è intervenuto per cercare di impedire il furto.

Il tentativo di bloccare i presunti ladri avrebbe però provocato la reazione di uno dei due, dando origine a una colluttazione. Lo scontro si è interrotto soltanto con l’arrivo dei carabinieri. Il trentenne è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato in ospedale, dove gli è stata diagnosticata la frattura delle ossa nasali.

Al termine delle indagini, i carabinieri hanno raccolto quelli che ritengono gravi indizi di responsabilità nei confronti di un 26enne cittadino marocchino e di una 22enne italiana, entrambi senza fissa dimora. I due sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i reati contestati.