Cadè, Reggio Emilia - Un pomeriggio da incubo per i passeggeri del Treno Italo 9987 rimasto fermo per oltre due ore nella campagna reggiana, sotto un caldo torrido. Il convoglio, con 437 persone a bordo, si è bloccato ieri pomeriggio in località Casaloffia, nel territorio di Cadè di Reggio Emilia, lungo la linea dell’Alta Velocità Bologna-Milano.

Il treno, partito da Milano e diretto verso Roma, si è arrestato improvvisamente alle 15.21 a causa di un problema tecnico. Il guasto avrebbe interessato il sistema elettrico del convoglio, provocando lo spegnimento dell’aria condizionata e il blocco delle porte.

Con le temperature esterne elevate, all’interno delle carrozze si è creato un vero e proprio effetto serra: il caldo ha superato i 40 gradi, causando momenti di forte preoccupazione tra i passeggeri. Alcune persone hanno accusato lievi malori legati alla temperatura.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, due ambulanze, un’automedica e la polizia ferroviaria. I soccorritori hanno provveduto ad aprire manualmente le porte del treno e ad assistere i viaggiatori prima del trasferimento su un convoglio sostitutivo.

Un altro treno Italo è arrivato in soccorso e ha consentito ai passeggeri di riprendere il viaggio verso la destinazione, con partenza intorno alle 19.30. Successivamente un locomotore ha trainato il convoglio guasto. Saranno ora gli accertamenti tecnici a stabilire le cause del problema.

La vicenda ha provocato anche ripercussioni sulla circolazione ferroviaria. I treni dell’Alta Velocità diretti verso la stazione Mediopadana di Reggio Emilia sono stati inizialmente deviati sulla linea convenzionale, con fermata alla stazione storica, e poi hanno viaggiato a senso unico alternato. I ritardi accumulati sono stati compresi tra 30 e 60 minuti.

Sulla vicenda è intervenuta anche Assoutenti, che ha chiesto a Italo un adeguato indennizzo per i viaggiatori coinvolti, sottolineando la necessità di una gestione più efficace delle situazioni di emergenza e dei disagi ai passeggeri.